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mercoledì 9 maggio 2012

The Loser's Game - Puntata 5 "Haiku"

Capita (perchè capita) che qualcuno talvolta mi rivolga la parola. Ma non solo per chiedermi di spostarmi e togliermi dalle palle o di prendergli l'ultima confezione di pelati in barattolo sullo scaffale in alto perchè "Ho un po' d'artrite e non ci arrivo"... Nonono... mi rivolgono la parola per farmi un complimento!

Ed è subito l'ecatombe.

Eggià perchè secondo voi... no dico... secondo voi... posso io, piccolo esserino gay cerebralmente microdotato e sfigaggicamente iperdotato ricevere un complimento da una persona sana di mente, simpatica, divertente, intelligente, tuttoquellochefiniscein ente senza subirne le conseguenze?!

Ecchevvelodicoaffà... ovvio che no!

Perciò eccoci qui con il nuovo Loser del mese. Haiku.

Wikipedia dice: "L'Haiku è un componimento poetico nato in Giappone, composto da tre versi per complessive diciassette sillabe."

Anche il soggetto in questione ha al massimo 17 sillabe nel suo vocabolario e 2 neuroni che si odiano l'un l'altro.
Siccome non voglio che nulla vada perduto per sempre, avendo io la memoria di una farfalla vecchia e in fin di vita, riporterò ESATTAMENTE tutta la conversazione minuto per minuto dei messaggini scambiati con codesto individuo a voi ancora ignoto. Per poco. Molto poco.

Era una serata come tante. Un serata un po' noiosa. Siccome non sapevo che fare, decisi di chattare.
Quel dì dopo l'accesso al maggico sito dei finocchi romantici (non posso far pubblicità che la Google Adsense poi mi banna di nuovo) mi ritrovo con il seguente messaggino.



1. Haiku - [26. Mar. 2012 - 23:32]
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che carino :-)


2. Stupefrocium - [27. Mar. 2012 - 17:09]
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Ma grazie... (dai che poi divento rosso e sembro babbo natale e mi
cantano jingle bells)

Vorrei poter dire qualcosa sul tuo scritto... Ma siccome sono idiota non
conosco il tedesco... Quindi annuisco in segno di approvazione mentre nel
mio cervello una scimmietta suona il tamburello... 


3. Haiku - [27. Mar. 2012 - 18:14]
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bravo, bravo ;-) 


4. Stupefrocium - [27. Mar. 2012 - 21:45]
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Graaaazie... ??


5. Haiku - [27. Mar. 2012 - 23:57]
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che fai nella vita ?


6. Stupefrocium - [28. Mar. 2012 - 00:29]
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uhm... eh... odio sta domanda!.. non per la domanda in se, è che non so
mai cosa rispondere visto che faccio mille lavori diversi!... e non sto
scherzando... ne faccio 5! beh al momento 4, il quinto è in arrivo...
volendo ce n'è anche un sesto, ma quello è più un hobby... 

che persona complessa che sono!! 


7. Haiku - [28. Mar. 2012 - 00:30]
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invece di fare 1000 parole intorno, potresti semplicemente rispondere
alla domanda 


8. Stupefrocium - [28. Mar. 2012 - 00:33]
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anche tu hai ragione O.o

Beh... allora... sono un attore di musical... quindi lavoro in teatro
(se ci fosse lavoro!)... Insegno canto e recitazione... faccio il
fotoritoccatore freelance... ho appena avviato una mia attività di
cupcakes... presto sarò nuovamente commesso in un negozio di
abbigliamento... per passione scrivo... 

in ogni caso, uso 1000 parole!!

E tu invece? 


9. Haiku - [28. Mar. 2012 - 00:34]
-------------------------------------------------------------------
capito.

sono fotografo


10. Stupefrocium - [28. Mar. 2012 - 00:35]
-------------------------------------------------------------------
pratico e sintetico.

mi piace. 


11. Haiku - [28. Mar. 2012 - 00:37]
-------------------------------------------------------------------
sono sempre pratico e sintetico. 

non fa per me dire 1000 parole senza dire niente. risposte concrete dò e
altrettanto pretendo perché la vita è troppo breve per perdere tempo
inutilmente 


12. Stupefrocium - [28. Mar. 2012 - 00:40]
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Fai bene... elloso, io mi perdo in mille giri di parole, a volte attacco
a parlare e non la smetto più... e pensare che odio pure le chat! anche
perchè poi vedo quello che scrivo, magari non mi piace, lo cancello, poi
lo riscrivo ma non è coerente con quello che ho scritto prima.. ecco
vedi? pure adesso!!! QUANTOSTOSCRIVENDO!?! PLACAMI!!!!.... Ma non
facciamo prima ad andarci a bere qualcosa? Così... a caso... decidiamo un
ora, un luogo e senza un perchè apparente andiamo e ce la chiacchieriamo
di persona... più pratico, no? 


13. Haiku - [28. Mar. 2012 - 00:46]
-------------------------------------------------------------------
sì, sarebbe più pratico. 


14. Stupefrocium - [28. Mar. 2012 - 00:49]
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AH-HA! L'hai detto, mo' ci conto... Allora, signor fotografo sintetico,
quale potrebbe essere il momento migliore per ingurgitare un qualsivoglia
liquido al fine di chiacchierarcela di persona? 


15. Haiku - [28. Mar. 2012 - 00:50]
-------------------------------------------------------------------
forse giovedì


16. Stupefrocium - [28. Mar. 2012 - 00:53]
-------------------------------------------------------------------
bueno... a parte la mattina sono libero! =D
poi per il resto mi ti posso dedicare tutta la giuornata... 


17. Haiku - [28. Mar. 2012 - 00:59]
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io posso solo la sera però 


18. Stupefrocium - [28. Mar. 2012 - 01:01]
-------------------------------------------------------------------
vabbuono... la sera è perfetto per me!

visto? anche io so essere pratico e circonciso! 

e ora, mon petit garcon, mi vado a rotolare tra le lenzuola in preda
agli spasmi del sonno... teniamoci in contatto per giovedi..

Ps. Io sono Stupefrocium... 


20. Haiku - [28. Mar. 2012 - 01:08]
-------------------------------------------------------------------
va bene. 

sono Haiku, buonanotte ! 


E fin qui. Insomma niente di che... 


21. Haiku - [29. Mar. 2012 - 02:22]
-------------------------------------------------------------------
ciao,

quindi ?


Ma perchè mi hai scritto il giorno dopo a notte fonda?!!?!? 

- Serie di messaggi in differita -


22. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 10:06]
-------------------------------------------------------------------
Uè!!! ciao... quindi... io oggi sono libero dalle 14 in poi... =D che
famo? 'ndo annamo? 


23. Haiku - [29. Mar. 2012 - 17:07]
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non so. ora non sei online... 


24. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 19:16]
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eh si stello, ero a far la spesa e altre commissioncine... sai, ho una vita!... faccio che
lasciarti il mio numero che famo prima... 34******* 

Sono Vodafone. Ho un iphone e nn ho paura ad usarlo. 


25. Haiku - [29. Mar. 2012 - 20:29]
-------------------------------------------------------------------
ciao ! :-)


26. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 20:53]
-------------------------------------------------------------------
uè!!


27. Haiku - [29. Mar. 2012 - 20:53]
-------------------------------------------------------------------
come stai ?


28. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 20:54]
-------------------------------------------------------------------
eh... maggiormente impazzito... mi sono messo a cambiare la disposizione
delle cose in camera mia!! O.o'

E tu? tutto ok? 


29. Haiku - [29. Mar. 2012 - 20:57]
-------------------------------------------------------------------
capito.

sì, tutto bene , sto al telefono 


30. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 20:58]
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mmm! dev'essere una telefonata interessante se stai pure chatticchiando
con me! =P 


31. Haiku - [29. Mar. 2012 - 21:00]
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ma sì, multitasking :-) 


32. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 21:03]
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buahahahahah!!!... geniale...
Beh d'altronde coi tempi che corrono è indispensabile... io sono touch
screen: se mi passi le dita sulla faccia, cambio espressione... poi mi
zummi, mi rolli, mi scarichi le app e fai click su Mi Piace... 


33. Haiku - [29. Mar. 2012 - 21:04]
-------------------------------------------------------------------
hahaha :-)

[....]


38. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 21:40]
-------------------------------------------------------------------
suppongo che l'idea di uscire sia rimandata 


39. Haiku - [29. Mar. 2012 - 21:41]
-------------------------------------------------------------------
dipende dove


40. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 21:46]
-------------------------------------------------------------------
ah boh!... per me è indifferente... 


41. Haiku - [29. Mar. 2012 - 21:50]
-------------------------------------------------------------------
se vuoi venire in centro, potremmo vederci 


42. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 21:52]
-------------------------------------------------------------------
oki!... location? tipo zona PortaVenezia o....? 


43. Haiku - [29. Mar. 2012 - 21:52]
-------------------------------------------------------------------


44. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 21:56]
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'mazza però... sintetico si, ma così rasenti la poesia ermetica!

valà... facciamo tra una mezzora in
uno dei seguenti luoghi
- Blanco
- Elephant
- Mono
- Altro (specificare)

(barrare con una crocetta la scelta desiderata) 


45. Haiku - [29. Mar. 2012 - 21:56]
-------------------------------------------------------------------
al mono


46. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 21:59]
-------------------------------------------------------------------
ok stello, se mi lasci il tuo numero magari poi ti ritrovo... o hai un
ermetico modo tutto tuo per farti trovare in mezzo alle bolge di gay? 


47. Haiku - [29. Mar. 2012 - 22:00]
-------------------------------------------------------------------
32*********

ma non ho ancora mangiato. facciamo fra un ora ? 


48. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 22:01]
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vabbuono... allora tra un'ora al mono... giammangiati 


49. Haiku - [29. Mar. 2012 - 22:02]
-------------------------------------------------------------------
mi fai uno squillo ?


50. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 22:05]
-------------------------------------------------------------------
ecco fatto!


51. Haiku - [29. Mar. 2012 - 22:07]
-------------------------------------------------------------------
grazie


52. Stupefrocium - [29. Mar. 2012 - 22:10]
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prego!


L'incontro.
Io arrivo, bello come la luna che mi stava baciando l'eburnea carnagione in orario perfetto. Trovo pure parcheggio! Cosa assai ardua, si sa.

Driiin driiin.

H. "Dove sei?"
Io "Guarda, core, ho appena parcheggiato. Un minutino e sono lì"
H. "Ah, perchè io sono partito ora da casa e ci metto un po'"
Io "Benissimo... Vabbè dai ti aspetto qui fuori."
H. "Ok, sono già per strada. Arrivo e parcheggio."

Io mi metto un po' in disparte, sul marciapiede, lontano dalla mandria di spinzettate ubriache e ciancicanti. Comincio a giocare col telefono... No perchè ho scaricato sto giochino carinissimo e mi ci sono intrippato da morire e allora quando non ho niente da fare mi ci metto e cerco di vinc...cazzo sto dicendo!?!
Dicevo. Aspetto. 30 minuti. Aspetto. 45 minuti. Ok, difficoltà di parcheggio... sticazzi... 1 ora. Ok gli mando un messaggio "Hey ma sei partito dall'Indocina con un monopattino?".... 1 ora e 15 minuti. Nessuna risposta. Nessun segnale. Nemmeno ermetico. Ok mi si congela il culo, io torno a casa.

BLIP BLIP. Messaggino suo. "Tu non sei venuto e io me ne sono tornato a casa."
Idiota sono qui che aspetto da più di un'ora!... Niente... lui non risponde... 

Giunto a casa, visto che avevo lasciato il piccì acceso e loggato al sito, mi ritrovo con questo messaggino.

53. Haiku - [30. Mar. 2012 - 00:45]
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sono veramente arrabbiato con me stesso di essere stato così stupido da
fidarmi di uno come te che già dalla prima frase mi è sembrato un totale
perditempo inaffidabile ! 

Poi osi pure di scrivermi che eri dietro la porta nel locale ! Questo fa
proprio ridere ai polli ! Secondo te non ho controllato sia fuori sia
dentro per vedere se magari mi stavi aspettando a qualche tavolo ? Invece
NON C'ERI ! E NON SEI NEMMENO VENUTO !

Sei tristemente ridicolo...


54. Stupefrocium - [30. Mar. 2012 - 00:47]
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non ero dentro, ero fuori dal locale... e sono arrivato prima di te
lì... perchè mai dovrei essermene andato? per quale motivo poi?... 

ad ogni modo... Buonanotte 


55. Haiku - [30. Mar. 2012 - 00:48]
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anche fuori non stavi. non raccontare balle ! 


56. Stupefrocium - [30. Mar. 2012 - 00:49]
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whatever...


57. Haiku - [30. Mar. 2012 - 00:51]
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Non c'era NESSUNO che ti assomigliava, NESSUNO ! Né dentro né fuori né
sulla strada. 

Perché non ammetti di aver scritto delle bugie ?
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Tesoro, perchè non ammetti che sei inutile come un culo senza buco? Perfavore... 

domenica 26 febbraio 2012

The Loser's Game - Puntata 4 "Rafiki"


ATTENZIONE: Prima di procedere alla lettura del post, si consiglia di fare prima Play sul video qui di seguito.




Anno: 2012.
Il più freddo Gennaio che la Savanah Milanese avesse mai conosciuto. Circa.

La missione: ottenere un orgasmo.
Dopo mesi di devota e assoluta astinenza, il soggetto Gamma-Alfa-Ypsilon (da qui in poi denominato "Soggetto G.A.Y.") necessitava di un'estrema sacrosanta e cospicua svuotata di coglioni.

Avvalendosi di sofisticati mezzi elettronci all'avanguardia procuratigli dalla società segreta che finanziava la sua vita estrema (nome in codice "MammaApple"), usando al meglio tutti i mezzi e tutte le armi fornitegli dalla sua creatrice anonima (nome in codice "MadreNatura"), il soggetto G.A.Y. si addentra nei meandri delle più remote e truculente tribù della foresta nera e sevaggia: i Ciullatores.

Quanto segue sono le uniche pagine ritrovate del suo diario personale.

"[...] Non ce la faccio più, devo assolutamente trovare qualcuno che possa aiutarmi a completare la mia missione. Sono mesi ormai che ci giro intorno e non riesco a trovare una soluzione. [...]
Uno sciamano della tribù del Borgo del Tempo Perso mi ha parlato di questa antica tradizione aborigena che risale ad antichi rituali di accoppiamento dei Ciullatores. Si tratta della Danza del Trombamico. Accedendo al Tempio di Gayromeo, bisogna aprire il Portale Sacro utilizzando effigi e riproduzioni dei propri attributi sessuali al fine di appagare le Divinità dell'Abbondanza e della Copulazione. [...]
Mi domando come facciano a riprodurre così bene i loro organi genitali e anali. Nemmeno se fossi un contorsionista del circo Togni riuscirei a farcela. Sento che la tecnologia di MammaApple non possa essermi d'aiuto più di tanto. La sfocatura dell'immagine è in agguato. Non so se ce la farò... [...]
Ce l'ho fatta! Dopo innumerevoli tentativi ed escoriazioni varie sono riuscito a procurarmi delle riproduzioni decenti del mio corpo nudo. Ora posso procedere con il rituale. Lo Sciamano mi ha avvertito però di essere accorto: i Ciullatores sono selvaggi e crudeli e potrebbero interferire con la missione procurandomi evidenti danni morali e spirituali. Non importa. Io sarò più forte di loro. [...]
Sono passate ore ormai dal mio ingresso nel Tempio di Gayromeo e malgrado abbia svolto la Danza del Trombamico seguendo il rituale classico alla lettera e senza sbagliare, la tribù dei Ciullatores non mi ha ancora accolto come uno di loro. Sembra che da parte loro ci sia una certa ostilità, dovuta forse al fatto che riescono a percepire il mio profondo disgusto verso le loro macabre pratiche sessualcannibalistiche. Eppure deve esserci una soluIone a tutto questo... Forse modificando leggermente le effigi del membro... Dovrò usare il mio fidato Photoshop... [...]
Sembra che le tecniche di fotoritocco fotorealistico abbiano funzionato. I Ciullatores si sono dimostrati molto più aperti di quel che pensavo. Soprattutto uno: il mago del villaggio, Rafiki. Ha un'età approssimativa che si aggira attorno ai 34 anni degli umani, una pelle eccessivamente schiarita da una malnutrizione vegana depauperata da qualsivoglia forma di gusto e/o piacere. Rafiki infatti si nutre di acqua e cereali ammollati senza l'ausilio di alcun condimento per mantenere il corpo puro. Almeno per quanto riguarda le interiora. Ci sono porzioni del suo corpo decisamente molto impure. [...]
Rafiki si dimostra davvero molto interessato e curioso nei miei confronti, ha un nonsochè di fanciullesco in questo. È incuriosito soprattutto dalla mia simpatia che non sono riuscito a tenere a bada malgrado gli avvertimenti dello Sciamano. Io, per andare incontro alla sua innocente stupidità di essere Ciullatores inferiore e soprattutto per portare a termine la mia missione il più velocemente possibile, mi dimostro a mia volta interessato alle sue peculiari arti magiche. Rafiki infatti sembra contento di poter finalmente parlare con qualcuno della sua magia, dei suoi grandi poteri: lui sostiene che grazie all'uso delle sue mani e del suo scettro magico è in grado di canalizzare questa specie di energia primordiale proveniente dall'universo e di utilizzarla, attraverso il suo pensiero positivo, per prevenire e curare ogni forma di male. Mi racconta di come organizzi insieme a sua madre degli incontri settimanali per grandi cure di massa, oltre che incontri privati di guarigione fisica e spirituale. Tutto molto interessante, ma non vedo come possa aiutarmi nel risolvere il problema della mia missione. Ma avevo sottovalutato le molteplici implicazioni che le sue cure alternative potessero avere. Infatti Rafiki, dopo avergli spiegato per sommi capi lo scopo della mia presenza nella sua tribù, mi ha proposto di incontrarci la sera stessa per aiutarmi con uno speciale massaggio con olii curativi dagli effetti benefici. Lì per lì non avevo capito come potesse tornarmi utile questa cosa, ma poi ho pensato alle massaggiatrici cinesi della Landa di Viale Sarpa e ho capito che forse i suoi servigi mi avrebbero potuto avvicinare maggiormente al mio successo. [...]
Abbiamo deciso di incontrarci al calar del sole, poco lontano dal luogo nel quale mi ero accampato ma molto vicino al suo villaggio. Pensavo che avrei incontrato il mago nella sua capanna, nel suo rifugio e di poter ammirare così più da vicino gli usi e costumi di questa popolazione indigena, ma mi sono sbagliato. E di molto. Soprattutto perchè mi sono riproposto di portargli in dono come segno di gratitudine una parte delle mie provviste dolciarie fatte da me. E invece ci siamo incontrati nella suo laboratorio*. Tra i suoi prodotti naturali. Dove la gente arriva per chiedergli un rimedio per guarire i loro mali. Lì. [...]
Sono certo non sia la prima volta che riceve qualcuno nel suo laboratorio biologico perchè è estremamente disinvolto e ben organizzato mentre si muove per allestire il tutto. Sembra anche molto ansioso di iniziare, ma evidentemente è la prima volta che si trova davanti uno come me e sembra decisamente imbarazzato e nervoso. Continua a parlare dei suoi studi, delle proprietà di alcune piante che si trovano in quel luogo, della sua cugina morta, di sua madre che cucina... E dopo 40 minuti passati a parlare di questi argomenti che non avevano alcun nesso logico l'uno con l'altro, il cambio repentino.
"Ora io fa te massaggio magico! Io usa lavanda."
Lì per lì pensavo volesse usare una lavanda anale e ho cominciato a sudare freddo. Poi quando è tornato con una boccettina di olio alla lavanda mi sono sentito piuttosto sollevato, soprattutto da lui che mi ha caricato di peso su una spalla e mi ha scaraventato su quello che doveva essere un rudimentale lettino per massaggi, nascosto in uno stanzino antistante una specie di latrina biologica.
"Ora tu spoglia. No! Tu tiene mutanda. Io toglie quando serve!"
Ho obbedito senza protestare. C'era un nonsochè di inquietante in quella scena che probabilmente per molti sarebbe stata stuzzicante ed eccitante. Ovviamente non per me, visto che mi trovavo in un loculo arraffazzonato accanto ad una cloaca con una specie di psuedo lettino arrabattato pronto a farmi ungere e impastare come una pizza napoletana. Ma io pensavo solo ed esclusivamente alla mia missione. Era fondamentale portarla a termine. [...]
Sdraiato sul giaciglio improvvisato, nudo ma in mutande, Rafiki si prepara a compiere su di me uno dei suoi famosi rituali magici. Volevo assolutamente conquistare la sua aborigena fiducia, quindi ho cercato di rilassarmi e di lasciarmi affascinare dal singolare evento. L'odore della lavanda mi inebria e pervade con il suo pungente profumo. Non sembra male. Rafiki è in piedi accanto a me. Comincia con movimenti leggeri e circolari a cospargermi di unguento: è piacevole. Passato il primo imbarazzante momento in cui non riuscivo minimamente a togliermi dalla testa l'immagine del mio corpo condito come una quattro stagioni, devo ammettere che il massaggio magico di Rafiki è realmente rilassante, piacevole, appagante. Lo lascio fare, voglio vedere dove vuole andare a parare con questo suo rituale. […]
Mi massaggia sempre più a fondo con le mani, i gomiti, l'intero avanbraccio… Io sono estremamente rilassato, quasi addormentato. Finchè, quasi fosse un macellaio che prepara un prosciutto per la disossatura, con una mano mi afferra entrambe le caviglie alzandomi le gambe in aria e con l'altra mano mi sfila in un colpo solo le mutande. Magia terminata. Mi rivolta come una frittata nella padella, l'odore della lavanda mi ha stordito al punto da non avere più forze in corpo. Rafiki riprende il massaggio per farmi tornare in uno stato catatonicovegetativo. E funziona. Io perdo letteralmente i sensi soprattutto quando mi scivola con le dita unte sul viso. Forse ho giudicato male il tutto, quella mossa di wrestling che ha fatto pocanzi magari è solo un suo modo di fare. Forse… […]
Rafiki è stato molto sbrigativo. Dopo il massaggio al viso che mi ha rincoglionito si è velocemente diretto verso il mio Totem della Felicità. Questo può voler dire solo due cose: uno, c'è un motivo se si chiamano Ciullatores; due, sto per portare a termine la mia missione!
"Io ora fa te massaggio tantra a tuo ChupaChupito." Borbottò lui con una voce soffusa da centralinista hard.
Ricordo che il mio amico Sciamano mi parlò a lungo del Massaggio Tantra al ChupaChupito: consisteva in una peculiare manovra che stimolava il prepuzio fino ad ottenere un orgasmo con una potenza pari a tre coiti. Fu davvero molto penoso scoprire che aveva torto su tutto. Rafiki non solo ha continuato a versare olio profumato sul ChupaChupito inconsapevole del fatto che bruciasse un po', ma ha cominciato a sfregarlo troppo energicamente con entrambe le mani come fosse un bastoncino che i boyscout utilizzano per accendere il fuoco con le foglie secche. Provo uno stranissimo dolore. Ma sono ancora troppo intorpidito dall'aroma di lavanda per potermi ribellare. Rafiki continua, ignaro di tutto. Non posso fermarlo. Non riesco! […]
Grazie ad uno scatto nervoso di una mia gamba ripresasi dal torpore, sono riuscito a far cadere un non ben precisato oggetto metallico che, rovinando al suolo, ha causato un frastuono infernale che ha distratto e spaventato Rafiki costringendolo a smettere di tormentare il mio ChupaChupito. Il frastuono ha cominciato a far svegliare anche me, prima un occhio, poi l'altro, poi le braccia e infine tutto il corpo mi formicola e cerca di uscire dall'entropia. Ma Rafiki è scaltro e nonappena nota il mio movimento lento per risollevarmi, lui con un abile gesto si spoglia con una mano, mi scansa con l'altra e si sdraia al posto mio obbligandomi a massaggiarlo a mia volta.
"Io non sono un mago come te, non so fare questi massaggi"
"Tu segue istinto. Tu può fare"
"No, io non può fare! Io non sono capace"
"Tu fa. Io vuole"
Una vocina nella mio cuore urlava "Scappa Johnny, scappa!", ma un'altra voce più robotica (dovuta al mio cervello biomeccanico in polipannaspray espansa) mi rimbombava nella testa dicendo "Pensa alla missione! Pensa alla missione!!". Così, ho preso l'unguento e l'ho cosparso sul corpo di Rafiki. Improvvisando movimenti magici, provando ad emulare il suo rituale, ho cominciato ad impastare il suo corpo.
"Tu moooolto bravo. Tu mooooolto dotato. Tu ha magia!"
Io ero basito. Rafiki pensa che io sia bravo come lui. Continuo.
"Tu mooooolto bravo. Tu mooooolto eccitante. Tu ha magia!"
Non capisco di che magia stia parlando. Proprio non capisco. Riprendo. Stavolta Rafiki smette di commentare. Non so cosa stia facendo ma emette suoni incomprensibili così lievi che non riesco a distinguere la sua voce dal gorgoglio del mio stomaco che brontola per la fame. Sto per chiedergli cosa dice quando con un altra mossa di wrestling selvaggia si strappa di dosso il suo tanga aborigeno e tira fuori la sua bacchetta magica. Ci siamo. Il rituale ha funzionato! Sarò anche io un Ciullatores e avrò finalmente portato a termine la missione! […]
Sono stato un ingenuo a pensare di poter anche io diventare un Ciullatores. Rafiki, dopo essersi denudato e avermi mostrato il suo scettro del potere (ovvero un'asticciuola di circa 20cm rigida ma spezzata a metà e con una punta troppo affusolata), anzichè riempirmi di magie arcane ricomincia a sfregare energicamente il ChupaChupito con le mani ormai ruvide poichè l'unguento è stato assorbito dalla pelle.

Sono finito in trappola. Non so se riuscirò ad uscirne vivo. Rafiki non si stacca e non riesco a lottare. Cerco con la bocca di neutralizzare la sua bacchetta magica, ma invano: Rafiki riesce a divincolarsi prima di emettere magia. Dopo circa tre secondi netti. Si avvinghia a me, respinge le mie mani e imperterrito grattuggia il ChupaChupito. Io sento che le forze mi stanno abbandonando. Di scatto e senza preavviso assume la classica posizione che i Ciullatores adottano appena prima di accoppiarsi. Penso che dopotutto forse riuscirò a cavarmela e a portare a compimento il mio glorioso obiettivo. E ancora una volta mi sono illuso. Rafiki si sta solo preparando per farmi seviziare a mia volta il suo scettro. Devo trovare un modo di fuggire da questa agonia. La fortuna vuole che il mago si sia distratto un momento in preda ad una non precisata possessione demoniaca. Colgo l'attimo e riprendo possesso del ChupaChupito e della verga magica piegata a metà. Sono bastati pochi movimenti decisi e risoluti per far si che dalla sua bacchetta rotta sgorgasse la magica scintilla. Rafiki è completamente rapito dalle sue possessioni e non si accorge del fatto che io fingo gioia nel lieto evento. A causa della meccanica sono costretto a far si che il ChupaChupito emetta una lieve rigurgito di felicità. Il mago, ancora preda delle visioni mistiche ed inebriato dalla sua stessa magia, sembra felice ed appagato. Soprattutto sembra contento di aver fatto di me un uomo felice. Non si rende conto di essere lui l'illuso. […]
Rafiki mi ha congedato velocemente dal suo laboratorio di magie esoteriche. Sorride e mi chiede continuamente di potermi fare altre magie sempre più spesso. Io non posso compromettere la mia posizione all'interno della tribù dei Ciullatores e mento spudoratamente dicendogli un garbato CERTAMENTE!
[Il diario si interrompe qui, il resto è illeggibile]



Dopo mesi di ricerche, Johnny è stato ritrovato semicosciente, rintanato in una caverna umida e coperto di salviettine rinfrescanti marca Chilly. Interrogato sugli avvenimenti, l'unica cosa che è stato in grado di riferire è stato questo: "E' stata dura. Mi sono ritrovato unto come una cotoletta, profumato come un airwick - freschezza di campo e col cazzo rosso, gonfio e tumefatto. Ho fallito. Ma non mi do per vinto!"


Ad oggi, Johnny ancora non ha portato a termine la missione.



*laboratorio = una parafarmacia.

venerdì 20 gennaio 2012

Intimissimi

Ok, ora siamo davvero in intimità... Quindi possiamo anche affrontare questo argomento. Anche se delicato, spinoso e per nulla semplice da gestire, mi accingerò per voi carissimi lettori a parlare di qualcosa che va detto... Qualcosa che bisogna assolutamente sdoganare, sgominare, sgomitare, scodellare e scorreggiare: l'argomento SESSO.
Eh si. Sentivo davvero l'esigenza di parlarvene, di esternare i miei pensieri sull'argomento. In particolare su quello che gli uomini fanno a letto. Perchè, diciamocelo... I gay fanno un po' schifino tra le lenzuola. E non parlo delle zozzonerie che combiniamo e che ci costringono a dar fuoco al letto e ai mobili per estirpare l'incredibile varietà di macchie e sporcature che causiamo al nostro arredamento. No... parlo proprio dell'assoluta mancanza di eleganza e tatto che trasforma una sessione di aerobica orizzontale in qualcosa che ti faccia gridare WOOO-HOOO alla fine!

Si dice che il maschio italiano sia il migliore amante che si possa avere al mondo. Crediamoci... Ma questo vale per il maschio etero. Perchè il maschio mediterraneo è fascinoso, pieno di charme, virile, focoso... D'altra parte, l'uomo gay (che per definizione ha rinunciato alla virilità già dalla prima comunione quando scelse di vestirsi con una tunica bianca con lo strascico e una croce glitterata sul petto ricordando VAGAMENTE Lady Gaga nel video di Alejandro) può anche essere focoso, a volte... ma lo charme se l'è scordato nel secondo cassetto della biancheria, tra la guepiere di pizzo viola e le mutande rosse di Capodanno. Perciò non mi stupisco degli scarsi risultati che si possono avere a letto...

Guardali... Guardali come stanno tutti inarcando le sopracciglia e arricciando le labbra mentre sbottano fuoriosi dicendo che sono una passiva acida che parla solo per invidia perchè se loro mi prendessero mi brucerebbero il buco del culo a colpi di cazzo e bla bla bla...
Sssssi... vaaaa beneeee... Credeghe...

Tralasciando il fatto che si sono acidissimo ma no non sono passiva (almeno, non solo... Come se fosse una brutta cosa poi), lasciate che vi illumini su alcune cosine che fate primadopo&durante l'amplesso che fanno decisamente crollare le vostre quotazioni giugiu a picco nel baratro dell'indecenza. Lo faccio per il vostro bene e per il vostro pene. Mi ringrazierete un giorno.


PRIMA

- La conoscenza
Ormai conoscersi è diventato un dramma epocale. Ci si conosce solo in chat e tramite iPhone (e scriverò anche un post su questo argomento, promesso). Basta. Giusto l'altra sera, sono uscito con dei miei amici per bere una cosina in un locale di Milano. Ovviamente, un locale gay. Mentre ero fuori che fumavo una sigaretta attorniato da una 40ina di persone tutte uguali, mi sono reso conto che tutti avevano un telefono in mano. E sapete perchè? Semplicemente per chattarsi l'un l'altro. Tu, possessore di un telefono d'avanguardia, scarichi l'applicazione "CercaFroci" e poi li guardi e li chatti conoscendo esattamente la loro ubicazione sulla mappa. E in un locale gay immaginatevi quanti ne potete trovare a pochi centimetri di distanza. L'applicazione non ti segnala più la distanza in metri ma ti dice "Ti sta già slacciando i pantaloni". E loro se ne stavano lì, ad un paio di metri l'uno dall'altra che si scambiavano sguardi e ammiccamenti e messaggini sul cellulare. Ma dico io, siete idioti? Avvicinatevi e parlate!!!! "Eh ma se poi non mi piace? Prima voglio conoscerlo e poi lo incontrerò". Ma la riesci a sentire la puzza delle cagate che spari? Vuoi davvero dirmi che conoscere una persona ad un metro distanza da te con i messaggini è meglio che conoscerla parlandogli di persona!?
Ragazzi, bimbi miei... Fatevelo dire. Siete delle teste di cazzo! Il bello della conoscenza è studiare l'altra persona mentre gli parliamo, mentre ci parla, guardarlo negli occhi e individuare i segnali del suo sguardo, ascoltare il linguaggio del corpo... Questa, signorine mie, si chiama fare conoscenza. Non è la quantità di informazioni personali che vi scambiate a determinare il grado di conoscenza che avete con un'altra persona, ma è la quantità e la qualità dei segnali che riuscite a comunicarvi senza parole. O anche con le parole, perchè no... Ma è il contatto umano quello che seduce, non un trillo di telefono!


- La conoscenza, parte seconda
A "Ciao"
B "Ciao"
A "Da dove?"
B "Loreto"
A "Buenos Aires"
B "Cerchi?"
A "Si"
B "A o p?"
A "A"
B "Ok. Ospiti?"
A "Si."
FINE

Notate niente di strano? Io si. Giusto un paio di robine insignificanti... Tipo... Ma riuscite solo a pensare a scopare?! Che domanda retorica... SI, ovvio... Ok, va bene... Anche a me piace il sesso, moltissimo... Ma c'è altro nella vita! Non solo incontri del tipo "Ciao, succhia, godo, addio."... C'è molto di più!! Anche se volessi farmi una chiavata&via, che ti costa dire due parole in più? Anche solo sedersi un secondo a bere un caffè prima di fare BungaBunga... Tanto ormai sei lì, no? Almeno passati un paio d'ore in compagnia... Tanto quella roba là alla fine dura 20 minuti se siamo fortunati... E poi chi ti dice che magari il tipo non ti piaccia davvero? Ah, dici che non vuoi una relazione ma solo divertirti? E tu questo lo trovi divertente? Sei davvero così triste da trovare divertente un pompino al volo? Beh, mi sento triste io per te. Davvero...

E passato il momento di lutto, mi rivolgo a quelli meno infelici di te.
Anche se non volete una relazione, scambiare 4 chiacchiere non rovina la performance sessuale. Anzi, al contrario la migliora un po'. Tra una parola e l'altra, un'ammiccatina, una palpatina involontaria, magari capite già che cosa piace all'altro anzichè perdere tempo a decriptare i messaggi in codice mentre vi spiumate sulla poltrona Poang dell'Ikea. E anche alla fine... Avete raggiunto l'orgasmo. Bravi. Mazel Tov! Mi spiegate perchè tutti si trasformano in BeepBeep che vede arrivare Willy Coyote? WROOOOOOOMMMM.... tutti che si fiondano alla porta più veloci di una puzzetta. Nella stanza rimane la vostra sagoma fatta con le nuvolette mentre scappatte... BEEP BEEP! Essù. Avete appena trombato! Almeno ditevi ciao, arrivederci, addio, mi dai un bicchiere d'acqua che c'ho la bocca impastata di peli, baci e abbracci e ossequi alla signora o robe così... Un semplice saluto... Piccolo... Ti occupa un 3 minuti della tua vita. E la cosa si conclude con un po' più di eleganza. Anche se hai fretta di scappare da quell'individuo...


DURANTE

Ecco è proprio qui che sfoderate il meglio di voi, quindi sedetevi comodi e godetevi questa parure di schifezze.

- Stai sotto o sopra?
Sto dove mi pare! Ma ti sembra che mi devo pianificare le posizioni del sesso come se fosse la scheda degli esercizi da fare in palestra? Tu comincia e poi vediamo dove si sta!

- Ti piace, vero?
Secondo te? Lo faccio perchè costretto ai lavori di bocca forzati?...

- Fammi godere.
Veramente io pensavo di farti una pedicure, però... se preferisci godere...

- Dove vuoi che vengo?
Mi piacerebbe molto che venissi con me alla Cresima di mia cugina Clotilda perchè sai sono tutti un po' grandi e con figli e non mi ci trovo molto bene a chiacchierare, per lo meno con te posso scambiare due parole...

- Dai, cazzo... dimmi dove vuoi che vengo che ci sono quasi!
Ah, ma ti devi esercitare al tiro al bersaglio? Tu prendi la mira e poi mentre gridi ad occhi chiusi vedi quanti punti fai? Ok allora te la faccio difficile... io mi metto a 10 metri e tu devi beccarmi sotto l'ascella! Ok? Dai... Pronti? 5, 4, 3... Ma no... aspè... dovevi sparare allo 0!... Non ero pronto... Uff... Dai, riprova... Come ti ci vuole mezz'ora? Vuoi dirmi che fai pratica con un solo colpo? Ahhhhh... Ora capisco perchè fai così schifo...

- Toccami le palle. Strizzami i capezzoli. Leccami il collo. Succhiami il piede. Stringimelo forte.
Ok, gioia, sai che c'è? Io non ho bisogno delle istruzioni... sennò, se avessi voluto avere delle indicazioni, sarei andato a fottere con un TomTom!

- Te lo sto mettendo nel culo!
Che intuito! E avevi bisogno di gridarlo al mondo? Io lo sapevo già... Anche la vicina lo sapeva... Pure quelli della finestra difronte lo sapevano già... Che cazzo serve gridarlo e rivendicarlo con orgoglio? Pensa piuttosto a concentrarti che per ora sembra che mi stai facendo le spennellature per le emorroidi...

- Posso chiamarti troia, vero?
(questa è meglio se non la commento)

- Hai il buco così tenero che sembra di scoparsi una fica.
Eh si, infatti. Così tenero che si taglia con un grissino. Il tuo.

- Hai l'uccello così grande che me lo setto tutto fino in gola.
E adesso giochiamo a fare il girarrosto!

- Scopami! Scopami! Scopami!
Se stai zitto, magari ci riesco pure...

- Tu si che mi fai godere come una vacca!
Che bello scoprire che sei un esperto di orgasmi delle giumente!

- Adesso ti sculaccio per bene!
Adesso ti prendo a colpi col casco della moto che è tondo e non lascia i segni.

- Vieni a casa mia, ti apro nudo e tu cominci subito a succhiarmelo, ti siedi su di me e te lo metti nel culo, mi fai venire e poi me lo succhi di nuovo.
Già che ci sono, passo anche l'aspirapolvere, lavo i piatti, faccio una lavatrice dei bianchi che gli faccio fare anche il programma con l'ammollo così vengono bianchi che più bianchi non si può e passo in posta a pagarti le bollette che sennò ti staccano il gas e col freddo che fa non sta bene rimanere senza riscaldamento che poi ti vengono i reumatismi...

- Io uso i preservativi XL perchè ho la cappella troppo grossa.
Si, amore... Giusto quella hai grossa...

- Posso metterti un dito nel culo? Posso leccarti un orecchio? Posso ficcartelo in bocca fino in fondo? Posso...
Si puoi, cazzo! Puoi tutto basta che cominci che alle 16 ho l'appuntamento dal parrucchiere che sembra che in testa c'ho una marmotta investita da un tir col rimorchio.


DOPO

C'è mai un dopo? No! Ovviamente... Sennò non starei qui seduto con un diavolo per cappella a scrivere questo post... Perchè non c'è mai un dopo? Che sia una sveltina, una lunghina o una medina, che sia un primo appuntamento, un secondo o un contorno di verdure grigliate, mi spiegate perchè dopo la copulazione sparite tutti nel nulla? Chi l'ha visto farebbe le puntate lunghe ore se lo chiamassimo ogni volta che qualcuno ci da un appuntamento e poi PUFF sparisce come Harry Potter nei camini... Ti costa davvero tanto anche solo dirmi "Guarda, le cose stanno così: fai cagare a letto e mi stai pure un po' sulle palle... Sfanculizzati!"? O è davvero così insopportabile avere un secondo incontro con uno con cui hai fatto Cazzing Jumping da non sentirlo mai più per il resto dei suoi giorni finchè morte non vi separi?
Se il vostro intento è quello di collezionare uccelli e/o buchi di culo il più possibile per segnare il territorio, fate come i cani: pisciateci addosso che si fa prima!

Pisellove

martedì 25 ottobre 2011

The Loser's Game - Puntata 3 "Van Gogh"

Allora, è bene che io vi avvisi. Generalmente tendo a colorire lievemente le mie storie con qualche pensiero postumo che aiuta un po' a romanzare gli avvenimenti. E si, aiuta anche a rendere più comica una situazione che già di per se fa tanto ridere. In questo caso specifico ho ritenuto opportuno lasciare i fatti tali e quali alla realtà perchè niente potrà mai rendere più comica questa serata. E soprattutto questo individuo.

Attenzione: la lettura di questo post non è per gente particolarmente suscettibile e/o sensibile. Io ve lo dissi.

Tempo fa, intorno a Novembre 2010, ero all'inizio della mia ricerca di una casa a Milano. Cercavo una semplice stanza. E siccome ne guardavo tantissime avevo preso l'abitudine di salvare in rubrica i numeri di telefono delle persone che contattavo. Tra questi quello di Vanesso (nome in codice per "Vattenn' fess'!!"). Il prezzo sembrava conveniente, la zona mi sembrava interessante, ma alla fine avevo optato per cercare una sistemazione col mio attuale coinquilino. Perciò mi scusai per essermi reso disponibile ed interessato, ma (inventai) il mio contratto di lavoro era stato spostato a più avanti e quindi per ora non cercavo niente. Stizzito e amareggiato, Vanesso cominciò a provarci con me a distanza. Ok, sono lusingato, ma no!
Passa il tempo, passano i mesi, mi trasferisco a Milano e una sera di Maggio mi ritrovo solo a casa, annoiatissimo e un po' accaldato. Sdraiato sul letto, mezzo sciolto come una sottiletta del discount appoggiata su un hamburger di soja, decido di fare pulizia di contatti dal cellulare. Ovviamente avevo dimenticato di aver salvato il suo numero e prima di cancellarlo, perchè avrebbe potuto essere importante, mandai un garbato sms: "Ciao! Scusa ho questo numero in memoria ma, siccome sono biondo dentro e con un principio di Altzheimer perchè mi porto avanti col lavoro, non ricordo chi sei!".
Purtroppo per me, lui lo ricordava BENISSIMO!
"Ma ciaoooo! Tu sei il bel ragazzo di Bologna che doveva venire a vivere con me! Sono Vanesso. Ci siamo sentiti tempo fa, ricordi? Quindi ti sei trasferito! Perchè non mi hai chiamato per la stanza? Avevi chiesto prima a me."
Paura e panico.
"Beh... Dopo tutti questi mesi, pensavo avessi già affittato e non ho pensato a richiamarti... Quindi ho cercato altro..." (a volte, come le invento io le scuse, manco Berlusconi, guarda...)
"Eh no, io comunque l'avrei data a te. Beh allora dobbiamo uscire una sera a bere così ti fai perdonare." "Certameeeeenteeeee!!!" (salendo di 3 ottave con la voce lasciando trapelare il mio profondo orrore)
Ma l'orrore non stava nella sua profferta che, diciamocelo, sono stato solo scemo io a non dire subito un bel No secco e categorico.. Nono, il vero orrore risiedeva solo nel fatto che per 6 mesi si era tenuto il mio numero e che adesso aveva una plausibile scusa per poterlo usare come e quando gli pareva e piaceva! Sappiatelo, non è che voglia tirarmela, ma il mio numero di telefono non è come il call center della Vodafone al quale chiunque può telefonare quando gli va e ci trova una vocina sottopagata eccessivamente sovraeccitata pronta a rispondere sennò non piglia l'approvvigionamento.. No. Sotto questo specifico punto di vista sono alquanto discreto.
E faccio benissimo ad esserlo perchè Vanesso il giorno dopo comincia a massacrarmi di messaggi che sembrano quelli da classica chattata ninfomane gay.

"Come sei? / Dove stai? / Sei fidanzato? / Puoi ospitare? / Sei gay o bisex -che per inciso sta cosa poi non ho mai capito che differenza possa fare- ".

Ci mancava solo che mi chiedesse se sono attivo, passivo o double face come i materassi Eminflex! Terminato il mio curriculum frociae, parte con un'autocelebrativa narrazione della sua entusiasmante vita. Sempre tramite messaggi.
"Io sono 1,78, muscoloso, biondo scuro, occhi verdi, sono bellissimo, faccio il circense, studio anche clownerie perchè la vita del clown è intrisa di filosofia -non dirlo a me che sono nato pagliaccio e morirò coglionazzo-..." e via dicendo. Insomma, tanti messaggini... Che normalmente potrebbero essere una valido modo per fare una conoscenza indiretta del soggetto. Se non fosse che al suo cellulare non funziona lo spazio e quindi, per staccare le parole, va a capo.
E ora immaginatevi la mia gioia nel ricevere 200 sms chilometrici da questo individuo.
Non contento, il Vanesso desidera anche che io lo chiami! Ma non agli orari degli esseri umani. No. Dopo mezzanotte. Perchè lui vive di notte e dorme di giorno.
Amore, non siamo tutti vampiri come Robert Pattinson e la mattina noi al lavoro ci andiamo!...
Che poi fossero telefonate utili ad instaurare un dialogo, capirei. Ma tu mi tieni al telefono un'ora e mezza per parlarmi degli stracazzacci tuoi… di notte! E già di giorno non me ne può fregare una benedetta nespola della tua vita da pagliaccio, figuriamoci all'una di notte che sto già per metà in decomposizione nel letto!!...
Niente, gira che ti rigira, dopo avermi chiesto ottocento volte di vederci, accetto di andare a bere una birra con lui dopo il lavoro. Per la cronaca, quel giorno finivo alle 22.30 di lavorare. Però ad un certo punto mi sono detto "Che cavolo, ti fai un sacco di pregiudizi sulle persone senza nemmeno avergli dato la possibilità di mostrarsi per come sono davvero! E poi questo magari è davvero un gran bel pezzo di sottofiletto di vitellone al pepe rosa che aspetta solo di essere condito con un bel sughettino al marsala... Che ti costa andarci a bere una cosina?"... Perdonate l'allegoria culinaria, ma avevo molta fame quella sera.
Orbene, concordo col Vanesso di vederci vicino casa mia. Mi informa che all'appuntamento sarà presente anche una sua cara amica. Ok, meglio, così si stempera anche un po' l'imbarazzo di questo incontro al buio. Io, allegro e giulivo sulla mia Chelsea -la mia auto si chiama così "CELSI", perchè è la macchina Cesso... infatti è targata WC-, mi dirigo verso il luogo concordato, davanti all'Esselunga. Non sapendo però che faccia potesse avere questa creatura decido di chiamarlo per tentare di ritrovarci da qualche parte. Fermo al semaforo comincio a chiedergli informazioni rapidissime, quando mi rendo conto che è proprio lì anche lui, al buio, vicino al semaforo, dietro una siepe... e lo saluto con la manina per farlo avvicinare. Lui arriva e la luce comincia ad illuminarlo dal basso dei suoi infradito di ecopelle, salendo lungo i polpacci tonici, le cosce rivestite da un pantaloncino color marron glacè avariato, la maglietta verde spinacio bollito, troppo succinta sulla vita un po' troppo abbondante e stranamente un po' troppo larga sulle spalle decisamente troppo poco muscolose, fino ad arrivare al volto butterato, appoggiato su un possente collo da minotauro che ha appena finito di lavorare alla corrida. Ebbene si. Non era per niente figo. Io ero ancora fermo al semaforo, anche perchè ho avuto un ictus nel frattempo, lui si accosta al mio finestrino e comincia a darmi indicazioni su dove fermarmi e parcheggiare.
"Guarda, facciamo così. Io arrivo a piedi con la mia amica e tu fermati alla prossima strada a destra. Proprio di là!" E nel dire questo si volta di lato per indicarmi il luogo esatto e voltandosi noto.......

(ecco sta per arrivare il momento forte della serata... tenetevi stretti a qualcosa di solido...)




.... che gli manca l'orecchio destro ....




(io ve l'avevo detto che non era un post per gente sensibile.)

Avrei tanto, ma tantissimo, voluto essere filmato in quel momento per poter vedere la mia faccia in quel preciso istante. Come nei peggiori incubi post peperonata e cotechino crudo, mi sono ritrovato a perdermi in quel buco nero, in quell'ingresso agli inferi, in quell'anticamera che porta al mondo di Narnia… Una frazione di secondo che però sembra essere durata così tanto a lungo che avrei potuto spendere quel tempo ad abbattere un T-Rex a colpi di fichi molli.
Mentre questi pensieri mi turbinavano nella testa insieme ad una voce stridula che urlava "BUCOBUCOBUCOBUCOBUCO!!!", Vanesso si volta di scatto e per poco non mi becca nel tentativo di infilare un bastoncino in quel pertugio per verificare che non fosse un portale verso una dimensione parallela. Ricompostomi a tempo record, sorrido (istericamente) e mi dirigo (a 230km/h) verso il luogo da lui indicatomi (BUCOBUCOBUCOBUCO!!), parcheggio e la mia testolina (che si stava ancora riprendendo dallo shock) realizza che mi restavano solo 5 minuti scarsi per elaborare un piano d'evasione.
Scappare non potevo. Sapeva come rintracciarmi. E poi c'era l'amica. Non potevo fare una cosa del genere anche a lei che è costretta a vederlo tutti i giorni (BUCOBUCOBUCOBUCO!!). No. Dovevo inventarmi qualcosa. Il cagotto? No, banale. Il parto del criceto? Non sono abbastanza ER stasera. Il gas acceso? La lavatrice che ha finito!? Cosa? COSA?!?!?!?!? Cazzo sta arrivando... è a 300 metri... percepisco il buco... che mi invento? che mi invento? che mi inven...... ci sono!.... la scusa più classica, ma sempre molto efficace! IL FINTO FIDANZATO!
"...No amore, te l'ho detto. Sono fuori a bere una cosa. ... Ma si, torno a casa presto. Tanto sono stanco... ... Ahahahahah... Vabbene amo'... Si, ti chiamo dopo... ... Anche io... Ciao... [faccio finta di chiudere la conversazione] Ma ciao! Finalmente ci conosciamo..."
Ovviamente parlavo a voce sufficientemente alta per fare in modo che sentisse esattamente ogni singola parola. Sentire... oddio... dipende da che lato era girato... Cazzo!
Vabbè, incamminiamoci. Lungo la strada io mi posiziono alla sua sinistra CATEGORICAMENTE, malgrado la sua amica tenti disperatamente di farmi stare dall'altro lato con la scusa che a destra ci sono le piante decorative dei negozi e lei ci va a sbattere contro. Abbella de zzio, soffro più io a guardare nella Fossa delle Marianne che te a mangiare un po' di verdura che dalla tua brutta cera direi che ne hai davvero tanto bisogno.
Entriamo nel locale, una specie di birreria/sala da tea/ritrovo per strafattoni alternativi mezzo camionisti feticisti del leather/lellogestito e ci posizioniamo in un tavolino alto con gli sgabelli. Da un lato del tavolo ci sono io, a capotavola sulla mia destra Sfingia (l'amica) e difronte a me (porcadiquellaputtana) Vanesso, che per via della posizione strategica è costantemente rivolto verso destra mettendo in bella mostra tutto ciò che la natura (o un parrucchiere molto poco esperto, o Freddie Kruger... ) gli ha privato. La cameriera ci porta velocemente i menù e io ne approfitto per usare astutamente il mio come schermo protettivo e coprire almeno parzialmente la vista di quella natura morta e sepolta. (BUCOBUCOBUCOBUCO!!)
Sia chiaro, non è che sono uno stronzo insensibile. Ma è impossibile non notarlo, anche con la luce volutamente soffusa dell'ambiguissimo locale. Immaginate un normalissimo orecchio: un buchino piccino circondato da una parabolina mollicosa a volte carina e a volte un po' meno. Ecco. Dimenticatelo. Io vedo un buchino con un lombrichetto grasso adagiato attorno, un salsicciottino arrotolato attorno ad una voragine, un ano pieno di emorroidi fastidiosamente decentrato.
"Quindi tu insegni canto!?" mi chiede. Deduco voglia fare conversazione.
"...Ehm...Si... insegno sia canto che recitazione...".
"Oh che bello. Anche io vorrei cantare, però sono proprio stonato. Hai mai avuto allievi stonati?"
"Beh si può capitare."
"E come fai?"
"Eh, guarda... E' solo una questione di orecchio..."

(BUCOBUCOBUCOBUCO!!)

CAZZOOOOOOOOOOOO!!!

O.o' "...Orecchio musicale... eeeee... ascolto.... -mynkja- ...eeee... quindi tu lavori al circo?! Oh ma che bello... davvero singolare come lavoro, accidenti. E di cosa ti occupi esattamente?!"
No niente, mi stavo scavando la fossa con un Caterpillar. Ma come cazzo mi è venuto in mente!? ...questione di orecchio...
E soprattutto, come mi è venuto in mente di chiedergli di parlare a ruota libera?!
25 minuti trascorsi ad ascoltare discorsi su quanto lui sia bravo e gli altri no, su quanto lui sia fantastico e gli altri delle merde, su quanto mi ha strascassato il cazzo e io no! Ma dove mynkja è finita la cameriera!?! Dammi dell'alcool!!!
Non solo Vanesso, da adesso in poi denominato Van Gogh per ovvi motivi, è un cesso a pedali con le rotelle, è anche logorroico, egocentrico ed egoriferito. E la sua stupida amica non è da meno. Sfingia è una studentessa di 20 anni sfigata che ha solo lui e il suo gatto come amici e che non sa parlare d'altro se non di filosofia (perchè frequenta la facoltà di filosofia ovviamente) e di quanto le piacerebbe andare a Gardaland!
"Ma tu non ci sei stato?" mi grida all'improvviso.
"...No mai..."
"E allora dobbiamo portarcelo, vero?" rivolta a Van Gogh.
"Ma certo. Organizziamoci e andiamo insieme! Tra due settimane!" risponde il moncoloide.
PANICO!!!!
"Vi ringrazio... ma... a me non piace tantissimo... ho paura dell'acqua... delle montagne russe... non mi divertirei..."
"Ma dai -dice Van Gogh- non ti fanno niente, sono sicure!"
"No davvero, sono stato una volta sul BrucoMela e son stato male perchè mi si sono attappate le orecchie per due giorni, sai..."

(BUCOBUCOBUCOBUCO!!)

-LA SMETTIAMO DI PARLARE DI ORECCHIE, CAZZO?!-

"Però grazie per avermi pensato..." e giù di alcool.
"Io proprio non sopporto quelli che criticano le cose senza nemmeno averle provate. Dovresti provare. Vieni con noi la prossima settimana a ballare."
...???...
Scusa ma… Il senso logico della tua frase?!

"Guarda, devo chiedere al mio ragazzo."
Ecco... ho giocato il jolly...
E con somma soddisfazione noto un lieve irrigidimento nella sua mandibola che gli arriccia ancora di più il lombricozzo auricolare (BUCOBUCOBUCOBUCO!!).

Vogliono bere un'altra birra.
Scappo fuori a fumare.
Col telefono.
Fingo una telefonata (sia benedetta l'applicazione FAKE CALL).
Mi raggiungono per fumare.
"...Si amore mio... Tra poco torno a casa... No dai, non aspettarmi alzato... E vabbene, aspettami per il bacio della buonanotte... Ciao tesoro mio..."
"E da quanto state insieme?" Comincia subdolamente ad informarsi Sfingia mentre Van Gogh finge di comunicare con le pantegane.
"Cinque anni."
"Ma lui è di qui?"
"Si, lui lavora qui."
"E scusa, se ti sei trasferito da poco, prima come facevate a vedervi?"
-Brutta stupida zoccola da marciapiede ficcanaso amante degli orecchiomutilati e per di più brutta e mal vestita, ti vuoi fare i cazzi tuoi che non so più cosa inventarmi!?-
"...Beh... Lui si è trasferito qui solo un anno fa... Stavamo insieme da tanto, quindi ci siamo visti un po' meno per poco. Ora abitiamo vicini di nuovo. Sai, quando ci si ama tanto si può anche stare un po' lontani e non cambia niente perchè c'è fiducia."
"Eh no, -interrompe il Van Gogh- io queste cose non le concepisco! -ma qualcuno te l'ha chiesto?- Se sto con qualcuno devo averlo vicino sempre. Perchè occhio non vede... -e orecchio ti duole?-"

Per farla breve. Continuiamo la conversazione all'interno per altri... 2 minuti... dopodichè me ne vado per raggiungere il mio finto fidanzato che mi sta aspettando per coccolarlo. E vaffanculo!...

Sulla strada per tornare a casa ho davanti solo un'immagine. BUCOBUCOBUCOBUCO!!

Ma non è tutto, amici miei. No, purtroppo.
Il giorno dopo ricevo un'altro dei suoi sms senza spazio ma tutto a capo.
"Ciao
caro
è
stato
davvero
molto
bello
conoscerti
ieri
sera
.
.
.
Sembri
una
persona
davvero
solare
e
mi
piacerebbe
potessimo
ancora
sentirci
.
.
."

Non dubito che ti piacerebbe sentire, mio caro.
Ore 01.34
DRIIIIIIIN
"....umpfhmmmpronto?..."
"Ciao caro, come stai? Mi chiedevo se ti andava di farmi un po' compagnia che stasera sono solo. Mi va bene anche se stiamo solo al telefono. Che hai fatto oggi? Dai raccontami qualcosa che mi metto sul fianco col telefono sul cuscino e l'orecchio appoggiato sopra."
(BUCOBUCOBUCOBUCO!!) ma così lo inglobi, scemo!
"...Scusa Van G.... Esso... Van-esso... ma stavo dormendo..."
"Ah, perdonami. Vabbè allora visto che sei sveglio parliamo un po?"
"No."

Giorno dopo.
28 sms
Ore 02.04
DRIIIIIIN
Eh no... lo lascio suonare... anche se non suona perchè ho il vibratore inserito...

Giorno dopo.
"Senti
ma
ti
ho
fatto
qualcosa?
No
perchè
ieri
non
mi
hai
risposto
quando
ti
ho
chiamato
e
non
vorrei
che
non
mi
avessi
risposto
apposta
per
qualcosa
che
ho
fatto"

Risposta
"Non ti ho risposto perchè erano le 2 e hai svegliato me e il mio ragazzo."

"Ah
scusami
non
volevo.
Allora
venerdi
vieni
a
ballare
con
me?"

Ti hanno tranciato via anche il cervello insieme a quel cazzo di orecchio!?

"Il mio ragazzo non è molto felice che ci venga quindi mi sa di no"

(ok, questo lo scrivo normale perchè mi fa male la mano ad andare sempre a capo, ma voi immaginate che lo sia)
"Beh senti, guarda che se il tuo ragazzo è così geloso forse non è il caso che ci stai insieme. Se non ti fa nemmeno uscire con gli amici, è uno stronzo scusa se te lo dico. E poi avrei comunque chiesto anche a lui se voleva venire. Mica ci sto provando con te!"

No basta, qui siamo alla follia più totale.
Da qui in poi io smetto di rispondergli, anzi, gli chiedo cortesemente di lasciarmi in pace sul serio.
Ma indovinate un po'?
Continua a scrivermi e a chiamarmi ogni giorno per 3 settimane.
Finchè non faccio rispondere ad un mio amico che, con voce minacciosa, gli intima di smettere di importunare il suo ragazzo.
E lo fa.
Ma sappiamo tutti che a Van Gogh da una parte gli entra e dall'altra gli cola...

E a singhiozzo a continuato a scrivermi sms.
E a chiamare di notte.

Finchè non ho scoperto che esiste anche l'applicazione per bloccare alcuni numeri di telefono.

Non ci siamo più sentiti. Vabbè, lui anche prima non si sentiva, ovviamente.

Ma da allora, quando conosco qualcuno, la mia prima preoccupazione è assicurarmi che abbia tutti i pezzi al posto giusto.

(BUCOBUCOBUCOBUCO!!)

martedì 18 ottobre 2011

The Loser's Game - Puntata 2 "Tristano"

La seconda puntata dei miei infelici appuntamenti vede come protagonista Tristano (nome in codice per "Sei uno triste che risulta interessante solo per l'abominevole uso che fa del suo ano").

Arrivato a Milano, mi lasciai convincere che il modo migliore per trovare un nuovo spasimante era quella di usare un'applicazione per iPhone che se non ce l'hai "sciè, nn zei gniente": Grindr, ovvero il cercafroci. Tale applicazione ti permette, una volta registrato, di localizzare su una mappa TUTTI i finocchi che possiedono un iPhone e di cominciare a stalkerarli assiduamente fino ad ottenere un'appuntamento. O un paio d'ore di felicità.
Anche se dubbioso, lo scaricai... mi sono detto "Suvvia, magari col tempo le cose sono cambiate, con l'evoluzione tecnologica anche la razza umana si sarà evoluta per ascendere ad un livello superiore di..." Beh ovviamente no...
Nel giro di 3 giorni ho conosciuto e bloccato tutti quelli che erano nel raggio di 10km da casa mia.

Benissimo...

Il mio coinquilino però aveva più fortuna di me. Riusciva a farsi offrire un aperitivo, una pizza, un sushino... Essendo io in estremo stato di povertà mi sono lanciato... Insomma, magari sarò fortunato e riuscirò anche io a farmi offrire una cena così non mi devo mettere lì ai fornelli come al solito che poi lo so che finisco a cucinare dei banchetti reali per qualcuno che mi scarta sempre qualcosa perchè non gli piace...
Decisi di lasciarmi andare a più mansueti discorsi e di permettere ad alcuni e ben selezionati fanciulli di importunarmi con le loro fastidiosissime avances.
Sia chiaro, io non sono uno che se la tira, ma se ti dico "Ciccio, non mi interessano le dimensioni del tuo uccello al momento, gradirei piuttosto sapere se la tua psiche può o non può essere compatibile con la mia", tu non puoi continuare a mandarmi le foto del tuo pene ripreso da ogni angolazione e in ogni fase del suo inturgidimento. Voglio dire, è un pisello... visto uno, visti tutti. Più o meno...
Ed ecco che dal nulla vien fuori Tristano. 26 anni, lavora in banca, sembra carino. Parla poco. Ma sembra quasi simpatico. Non mi invita a cena manco a morire ovviamente (altrimenti non sarebbe stato annoverato tra i Losers della rubrica) e siccome non ho voglia di star lì a smessaggiare con lui per decadi, anche perchè quell'app ciuccia batteria più di una mignotta in periodo di saldi, lo invito a casa. Come sempre propongo qualcosa di assolutamente tranquillo ed innocente per evitare di esser frainteso e/o che l'altra persona possa aspettarsi una grande festa alla corte di Francia: lo invito per una partita a monopoli. Col coinquilino presente che così ci si toglie ogni dubbio.
Lui accetta di buon cuore e concordiamo per un post cena, intorno alle 21.30. Tristano abita lontano, molto lontano. A Monza. E' naturale che alle 21.43 mi arrivi il messaggio "Scusami sono un po' in ritardo, arrivo tra un'ora". Ed è ancora più naturale la mia risposta un secondo dopo "Muovi il culo che non ho intenzione di aspettare un'ora!".
Credo avesse intuito il mio tono a lievissimamente minaccioso perchè si è presentato alle 22.15... Inaccettabile lo stesso, ma sempre meglio che le 22.45...
Molto bene. Mi informa che sta parcheggiando. Io sento puzza di profumo fin dalla cucina... Suona al citofono e risponde una vocina che è un misto tra Puffetta e Fausto Leali. Sento la puzza avvicinarsi. Controllo dallo spioncino ma... io non vedo nessuno...
DLIN DLON
Ma... com'è possibile? Non può essere qua fuori, sto guardando dallo spioncino e non c'è nessuno!
DLIN DLON
Eh no, sento la puzza ma non vedo nessuno...
DLIN DLON
"Mynkja apri!!!" Mi ruggisce il coinqui che era molto più eccitato di me all'idea di avere un nuovo finocchio in giro per casa.
Apro.

..........

E' alto 1 metro e una castagna.

Profuma come una bagascia che comincia il turno di notte.

Ha la faccia che da rifatta coi tiranti del tendone da circo.

Vestito come se dovesse andare alla sua prima comunione.

Io chi ho ammazzato nella vita precedente per meritarmi questo?

"Ciaaaaaao, sono Tristaaaaaano" si presenta con questa vocina rauca e stridula.
Nel sorridere noto che gli occhi si tendono all'estremo come quelli dei cinesi. Occazzo, ha messo il fondotinta! Ma è mai possibile che un nano da giardino di 26 anni si sia fatto piallare la faccia così tanto? Santissima Carrà, ma aspetta almeno di arrivare a 40 se proprio devi... E poi, cosa vuoi fare con tutto questo fondotinta? Cosa sei? Un viados? Dove devi andare conciato così? Vuoi anche l'ombretto, un po' di lip gloss e una spruzzatina di fard per illuminare le guance?... 
"Ehm... non mi fai entrare?" squittisce lui interrompendo il mio monologo interiore...
"Ma certo! Prego accomodati..."
Lo scorto in cucina. Non so se devo accompagnarlo per mano. Non vorrei che inciampasse, cadesse per terra, si sbucciasse le ginocchia e cominciasse a piangere chiedendo dov'è la mamma.
Il coinqui si presenta. La scena è alquanto esilarante visto che il coinqui è alto 1,86 e il nano si e no sarà 1,55...
Ci sediamo a tavola tra una chiacchiera e l'altra e gli chiedo se posso offrirgli qualcosa da bere.
"Bah, vedi tu..."
Che vuol dire Vedi tu?... Spiegami... Illuminami d'immenso, oh tu, uomo dalla forma abat-jourica...
"Mah, che cos'hai?" - sicuramente non ho una lista dei vini come al Chez Minchion.
"Acqua, tea, camomilla, birra, cocacola un po' sgasata... un vinello..."
Opta per la birra, anche se non gradisce la marca.
Io mi faccio una graziosa tisana al bergamotto che fa sempre Casa&Babbucce...
"Allora, -chiedo io- raccontami un po' di te!"
"...C'è poco da dire..."
"Ehm... parlami del tuo lavoro..."
"Eh... lavoro in banca..."
"..." -io-
"..." -coinquilino-
"..." -nanerottolo-
Un minuto di raccoglimento.
......
.....
....
...
..
.
"Giochiamo a monopoli va!"
E per la sua grande gioia, tiro fuori il mio graziosissimo monopoli tascabile comprato in edicola che ha le microbanconote e le casette così piccole che si prendono con le pinzette per le sopracciglia.
Cominciamo a giocare. E' molto silenzioso. Io mi ritrovo a disquisire col coinquilino pur di dire qualcosa che sennò col bergamotto la lingua mi si fodera di pile (si legga PAIL... che è un tessuto... piuttosto pesantino...).
Coinqui sta vincendo, lui perde. Io compro l'impossibile, che non si sa mai. Dopo un po' cominciano le trattative.
E qui inizia a dare il meglio di se.

Tristano "Io voglio il tuo giallo. Me lo dai in cambio del mio blu?"
Io "Ma anche no! Te lo do se mi dai il tuo blu e il tuo rosso!"
Coinqui "Secondo me non ti conviene darglieli sennò si fa le case dappertutto."
T "Infatti... magari lo do a te ad un prezzo di favore..."
C "Tipo?"
T "Non so... 100 Euro e una notte in albergo da me gratis."
Io "...!?"
C "...Ma... Non funziona proprio così il gioco..."
T "Beh ma almeno movimentiamo un po' il tutto!"
Io "...!!"
C "Per te va bene?" rivolto a me
Io "...Beh... Dai... Voglio vedere come va a finire la partita..."
T "Per me e lui va a finire bene..."

Io non ho parole! Ci stai provando col mio coinquilino!!!!!!!! E IN MANIERA SCHIFOSAMENTE SPUDORATA?!?!!?!?!?!?!?!?

E continua!...
T "Comunque, per avere 29 anni, sei messo male. -riferito a me- Tu invece ti mantieni molto meglio... -riferito al coinqui-"
C "Grazie, io ne ho 24!"
T "E poi sei alto e hai un bel fisico. -sempre riferito al coinqui- Tu dovresti fare qualcosa... a parte per l'altezza... -parlando di nuovo di me-"
Io "Potrei sempre metterti giu a quattro zampe, salirti sulla schiena e così sarei più alto!"
T "Ah, tu sei abituato a mettere la gente a quattro zampe? Bisogna essere più alti per approfittarne. Non so se mi spiego..."

Si, mio caro, ti spieghi benissimo...

Soprattutto dopo aver chiesto il numero al mio coinquilino, credimi... 

L'unica cosa che ti farei fare piegato a novanta è il portaombrelli... 
E so bene quanto la cosa ti stuzzichi la fantasia!!




- Ma tuo figlio si sposa con Caterina "spiaggia libera"? Sai perchè la chiamavano spiaggia libera? Perchè chiunque passava, infilzava l'ombrellone. - ("Mine Vaganti", F. Ozpeteck)


N.B. Nessun coinquilino è stato maltrattato o abusato sessualmente durante la produzione di questo post. Ogni riferimento a fatti, cose, persone, nani e coinquilini è puramente casuale.