Allora, è bene che io vi avvisi. Generalmente tendo a colorire lievemente le mie storie con qualche pensiero postumo che aiuta un po' a romanzare gli avvenimenti. E si, aiuta anche a rendere più comica una situazione che già di per se fa tanto ridere. In questo caso specifico ho ritenuto opportuno lasciare i fatti tali e quali alla realtà perchè niente potrà mai rendere più comica questa serata. E soprattutto questo individuo.
Attenzione: la lettura di questo post non è per gente particolarmente suscettibile e/o sensibile. Io ve lo dissi.
Tempo fa, intorno a Novembre 2010, ero all'inizio della mia ricerca di una casa a Milano. Cercavo una semplice stanza. E siccome ne guardavo tantissime avevo preso l'abitudine di salvare in rubrica i numeri di telefono delle persone che contattavo. Tra questi quello di Vanesso (nome in codice per "Vattenn' fess'!!"). Il prezzo sembrava conveniente, la zona mi sembrava interessante, ma alla fine avevo optato per cercare una sistemazione col mio attuale coinquilino. Perciò mi scusai per essermi reso disponibile ed interessato, ma (inventai) il mio contratto di lavoro era stato spostato a più avanti e quindi per ora non cercavo niente. Stizzito e amareggiato, Vanesso cominciò a provarci con me a distanza. Ok, sono lusingato, ma no!
Passa il tempo, passano i mesi, mi trasferisco a Milano e una sera di Maggio mi ritrovo solo a casa, annoiatissimo e un po' accaldato. Sdraiato sul letto, mezzo sciolto come una sottiletta del discount appoggiata su un hamburger di soja, decido di fare pulizia di contatti dal cellulare. Ovviamente avevo dimenticato di aver salvato il suo numero e prima di cancellarlo, perchè avrebbe potuto essere importante, mandai un garbato sms: "Ciao! Scusa ho questo numero in memoria ma, siccome sono biondo dentro e con un principio di Altzheimer perchè mi porto avanti col lavoro, non ricordo chi sei!".
Purtroppo per me, lui lo ricordava BENISSIMO!
"Ma ciaoooo! Tu sei il bel ragazzo di Bologna che doveva venire a vivere con me! Sono Vanesso. Ci siamo sentiti tempo fa, ricordi? Quindi ti sei trasferito! Perchè non mi hai chiamato per la stanza? Avevi chiesto prima a me."
Paura e panico.
"Beh... Dopo tutti questi mesi, pensavo avessi già affittato e non ho pensato a richiamarti... Quindi ho cercato altro..." (a volte, come le invento io le scuse, manco Berlusconi, guarda...)
"Eh no, io comunque l'avrei data a te. Beh allora dobbiamo uscire una sera a bere così ti fai perdonare." "Certameeeeenteeeee!!!" (salendo di 3 ottave con la voce lasciando trapelare il mio profondo orrore)
Ma l'orrore non stava nella sua profferta che, diciamocelo, sono stato solo scemo io a non dire subito un bel No secco e categorico.. Nono, il vero orrore risiedeva solo nel fatto che per 6 mesi si era tenuto il mio numero e che adesso aveva una plausibile scusa per poterlo usare come e quando gli pareva e piaceva! Sappiatelo, non è che voglia tirarmela, ma il mio numero di telefono non è come il call center della Vodafone al quale chiunque può telefonare quando gli va e ci trova una vocina sottopagata eccessivamente sovraeccitata pronta a rispondere sennò non piglia l'approvvigionamento.. No. Sotto questo specifico punto di vista sono alquanto discreto.
E faccio benissimo ad esserlo perchè Vanesso il giorno dopo comincia a massacrarmi di messaggi che sembrano quelli da classica chattata ninfomane gay.
"Come sei? / Dove stai? / Sei fidanzato? / Puoi ospitare? / Sei gay o bisex -che per inciso sta cosa poi non ho mai capito che differenza possa fare- ".
Ci mancava solo che mi chiedesse se sono attivo, passivo o double face come i materassi Eminflex! Terminato il mio curriculum frociae, parte con un'autocelebrativa narrazione della sua entusiasmante vita. Sempre tramite messaggi.
"Io sono 1,78, muscoloso, biondo scuro, occhi verdi, sono bellissimo, faccio il circense, studio anche clownerie perchè la vita del clown è intrisa di filosofia -non dirlo a me che sono nato pagliaccio e morirò coglionazzo-..." e via dicendo. Insomma, tanti messaggini... Che normalmente potrebbero essere una valido modo per fare una conoscenza indiretta del soggetto. Se non fosse che al suo cellulare non funziona lo spazio e quindi, per staccare le parole, va a capo.
E ora immaginatevi la mia gioia nel ricevere 200 sms chilometrici da questo individuo.
Non contento, il Vanesso desidera anche che io lo chiami! Ma non agli orari degli esseri umani. No. Dopo mezzanotte. Perchè lui vive di notte e dorme di giorno.
Amore, non siamo tutti vampiri come Robert Pattinson e la mattina noi al lavoro ci andiamo!...
Che poi fossero telefonate utili ad instaurare un dialogo, capirei. Ma tu mi tieni al telefono un'ora e mezza per parlarmi degli stracazzacci tuoi… di notte! E già di giorno non me ne può fregare una benedetta nespola della tua vita da pagliaccio, figuriamoci all'una di notte che sto già per metà in decomposizione nel letto!!...
Niente, gira che ti rigira, dopo avermi chiesto ottocento volte di vederci, accetto di andare a bere una birra con lui dopo il lavoro. Per la cronaca, quel giorno finivo alle 22.30 di lavorare. Però ad un certo punto mi sono detto "Che cavolo, ti fai un sacco di pregiudizi sulle persone senza nemmeno avergli dato la possibilità di mostrarsi per come sono davvero! E poi questo magari è davvero un gran bel pezzo di sottofiletto di vitellone al pepe rosa che aspetta solo di essere condito con un bel sughettino al marsala... Che ti costa andarci a bere una cosina?"... Perdonate l'allegoria culinaria, ma avevo molta fame quella sera.
Orbene, concordo col Vanesso di vederci vicino casa mia. Mi informa che all'appuntamento sarà presente anche una sua cara amica. Ok, meglio, così si stempera anche un po' l'imbarazzo di questo incontro al buio. Io, allegro e giulivo sulla mia Chelsea -la mia auto si chiama così "CELSI", perchè è la macchina Cesso... infatti è targata WC-, mi dirigo verso il luogo concordato, davanti all'Esselunga. Non sapendo però che faccia potesse avere questa creatura decido di chiamarlo per tentare di ritrovarci da qualche parte. Fermo al semaforo comincio a chiedergli informazioni rapidissime, quando mi rendo conto che è proprio lì anche lui, al buio, vicino al semaforo, dietro una siepe... e lo saluto con la manina per farlo avvicinare. Lui arriva e la luce comincia ad illuminarlo dal basso dei suoi infradito di ecopelle, salendo lungo i polpacci tonici, le cosce rivestite da un pantaloncino color marron glacè avariato, la maglietta verde spinacio bollito, troppo succinta sulla vita un po' troppo abbondante e stranamente un po' troppo larga sulle spalle decisamente troppo poco muscolose, fino ad arrivare al volto butterato, appoggiato su un possente collo da minotauro che ha appena finito di lavorare alla corrida. Ebbene si. Non era per niente figo. Io ero ancora fermo al semaforo, anche perchè ho avuto un ictus nel frattempo, lui si accosta al mio finestrino e comincia a darmi indicazioni su dove fermarmi e parcheggiare.
"Guarda, facciamo così. Io arrivo a piedi con la mia amica e tu fermati alla prossima strada a destra. Proprio di là!" E nel dire questo si volta di lato per indicarmi il luogo esatto e voltandosi noto.......
(ecco sta per arrivare il momento forte della serata... tenetevi stretti a qualcosa di solido...)
.... che gli manca l'orecchio destro ....
(io ve l'avevo detto che non era un post per gente sensibile.)
Avrei tanto, ma tantissimo, voluto essere filmato in quel momento per poter vedere la mia faccia in quel preciso istante. Come nei peggiori incubi post peperonata e cotechino crudo, mi sono ritrovato a perdermi in quel buco nero, in quell'ingresso agli inferi, in quell'anticamera che porta al mondo di Narnia… Una frazione di secondo che però sembra essere durata così tanto a lungo che avrei potuto spendere quel tempo ad abbattere un T-Rex a colpi di fichi molli.
Mentre questi pensieri mi turbinavano nella testa insieme ad una voce stridula che urlava "BUCOBUCOBUCOBUCOBUCO!!!", Vanesso si volta di scatto e per poco non mi becca nel tentativo di infilare un bastoncino in quel pertugio per verificare che non fosse un portale verso una dimensione parallela. Ricompostomi a tempo record, sorrido (istericamente) e mi dirigo (a 230km/h) verso il luogo da lui indicatomi (BUCOBUCOBUCOBUCO!!), parcheggio e la mia testolina (che si stava ancora riprendendo dallo shock) realizza che mi restavano solo 5 minuti scarsi per elaborare un piano d'evasione.
Scappare non potevo. Sapeva come rintracciarmi. E poi c'era l'amica. Non potevo fare una cosa del genere anche a lei che è costretta a vederlo tutti i giorni (BUCOBUCOBUCOBUCO!!). No. Dovevo inventarmi qualcosa. Il cagotto? No, banale. Il parto del criceto? Non sono abbastanza ER stasera. Il gas acceso? La lavatrice che ha finito!? Cosa? COSA?!?!?!?!? Cazzo sta arrivando... è a 300 metri... percepisco il buco... che mi invento? che mi invento? che mi inven...... ci sono!.... la scusa più classica, ma sempre molto efficace! IL FINTO FIDANZATO!
"...No amore, te l'ho detto. Sono fuori a bere una cosa. ... Ma si, torno a casa presto. Tanto sono stanco... ... Ahahahahah... Vabbene amo'... Si, ti chiamo dopo... ... Anche io... Ciao... [faccio finta di chiudere la conversazione] Ma ciao! Finalmente ci conosciamo..."
Ovviamente parlavo a voce sufficientemente alta per fare in modo che sentisse esattamente ogni singola parola. Sentire... oddio... dipende da che lato era girato... Cazzo!
Vabbè, incamminiamoci. Lungo la strada io mi posiziono alla sua sinistra CATEGORICAMENTE, malgrado la sua amica tenti disperatamente di farmi stare dall'altro lato con la scusa che a destra ci sono le piante decorative dei negozi e lei ci va a sbattere contro. Abbella de zzio, soffro più io a guardare nella Fossa delle Marianne che te a mangiare un po' di verdura che dalla tua brutta cera direi che ne hai davvero tanto bisogno.
Entriamo nel locale, una specie di birreria/sala da tea/ritrovo per strafattoni alternativi mezzo camionisti feticisti del leather/lellogestito e ci posizioniamo in un tavolino alto con gli sgabelli. Da un lato del tavolo ci sono io, a capotavola sulla mia destra Sfingia (l'amica) e difronte a me (porcadiquellaputtana) Vanesso, che per via della posizione strategica è costantemente rivolto verso destra mettendo in bella mostra tutto ciò che la natura (o un parrucchiere molto poco esperto, o Freddie Kruger... ) gli ha privato. La cameriera ci porta velocemente i menù e io ne approfitto per usare astutamente il mio come schermo protettivo e coprire almeno parzialmente la vista di quella natura morta e sepolta. (BUCOBUCOBUCOBUCO!!)
Sia chiaro, non è che sono uno stronzo insensibile. Ma è impossibile non notarlo, anche con la luce volutamente soffusa dell'ambiguissimo locale. Immaginate un normalissimo orecchio: un buchino piccino circondato da una parabolina mollicosa a volte carina e a volte un po' meno. Ecco. Dimenticatelo. Io vedo un buchino con un lombrichetto grasso adagiato attorno, un salsicciottino arrotolato attorno ad una voragine, un ano pieno di emorroidi fastidiosamente decentrato.
"Quindi tu insegni canto!?" mi chiede. Deduco voglia fare conversazione.
"...Ehm...Si... insegno sia canto che recitazione...".
"Oh che bello. Anche io vorrei cantare, però sono proprio stonato. Hai mai avuto allievi stonati?"
"Beh si può capitare."
"E come fai?"
"Eh, guarda... E' solo una questione di orecchio..."
(BUCOBUCOBUCOBUCO!!)
CAZZOOOOOOOOOOOO!!!
O.o' "...Orecchio musicale... eeeee... ascolto.... -mynkja- ...eeee... quindi tu lavori al circo?! Oh ma che bello... davvero singolare come lavoro, accidenti. E di cosa ti occupi esattamente?!"
No niente, mi stavo scavando la fossa con un Caterpillar. Ma come cazzo mi è venuto in mente!? ...questione di orecchio...
E soprattutto, come mi è venuto in mente di chiedergli di parlare a ruota libera?!
25 minuti trascorsi ad ascoltare discorsi su quanto lui sia bravo e gli altri no, su quanto lui sia fantastico e gli altri delle merde, su quanto mi ha strascassato il cazzo e io no! Ma dove mynkja è finita la cameriera!?! Dammi dell'alcool!!!
Non solo Vanesso, da adesso in poi denominato Van Gogh per ovvi motivi, è un cesso a pedali con le rotelle, è anche logorroico, egocentrico ed egoriferito. E la sua stupida amica non è da meno. Sfingia è una studentessa di 20 anni sfigata che ha solo lui e il suo gatto come amici e che non sa parlare d'altro se non di filosofia (perchè frequenta la facoltà di filosofia ovviamente) e di quanto le piacerebbe andare a Gardaland!
"Ma tu non ci sei stato?" mi grida all'improvviso.
"...No mai..."
"E allora dobbiamo portarcelo, vero?" rivolta a Van Gogh.
"Ma certo. Organizziamoci e andiamo insieme! Tra due settimane!" risponde il moncoloide.
PANICO!!!!
"Vi ringrazio... ma... a me non piace tantissimo... ho paura dell'acqua... delle montagne russe... non mi divertirei..."
"Ma dai -dice Van Gogh- non ti fanno niente, sono sicure!"
"No davvero, sono stato una volta sul BrucoMela e son stato male perchè mi si sono attappate le orecchie per due giorni, sai..."
(BUCOBUCOBUCOBUCO!!)
-LA SMETTIAMO DI PARLARE DI ORECCHIE, CAZZO?!-
"Però grazie per avermi pensato..." e giù di alcool.
"Io proprio non sopporto quelli che criticano le cose senza nemmeno averle provate. Dovresti provare. Vieni con noi la prossima settimana a ballare."
...???...
Scusa ma… Il senso logico della tua frase?!
"Guarda, devo chiedere al mio ragazzo."
Ecco... ho giocato il jolly...
E con somma soddisfazione noto un lieve irrigidimento nella sua mandibola che gli arriccia ancora di più il lombricozzo auricolare (BUCOBUCOBUCOBUCO!!).
Vogliono bere un'altra birra.
Scappo fuori a fumare.
Col telefono.
Fingo una telefonata (sia benedetta l'applicazione FAKE CALL).
Mi raggiungono per fumare.
"...Si amore mio... Tra poco torno a casa... No dai, non aspettarmi alzato... E vabbene, aspettami per il bacio della buonanotte... Ciao tesoro mio..."
"E da quanto state insieme?" Comincia subdolamente ad informarsi Sfingia mentre Van Gogh finge di comunicare con le pantegane.
"Cinque anni."
"Ma lui è di qui?"
"Si, lui lavora qui."
"E scusa, se ti sei trasferito da poco, prima come facevate a vedervi?"
-Brutta stupida zoccola da marciapiede ficcanaso amante degli orecchiomutilati e per di più brutta e mal vestita, ti vuoi fare i cazzi tuoi che non so più cosa inventarmi!?-
"...Beh... Lui si è trasferito qui solo un anno fa... Stavamo insieme da tanto, quindi ci siamo visti un po' meno per poco. Ora abitiamo vicini di nuovo. Sai, quando ci si ama tanto si può anche stare un po' lontani e non cambia niente perchè c'è fiducia."
"Eh no, -interrompe il Van Gogh- io queste cose non le concepisco! -ma qualcuno te l'ha chiesto?- Se sto con qualcuno devo averlo vicino sempre. Perchè occhio non vede... -e orecchio ti duole?-"
Per farla breve. Continuiamo la conversazione all'interno per altri... 2 minuti... dopodichè me ne vado per raggiungere il mio finto fidanzato che mi sta aspettando per coccolarlo. E vaffanculo!...
Sulla strada per tornare a casa ho davanti solo un'immagine. BUCOBUCOBUCOBUCO!!
Ma non è tutto, amici miei. No, purtroppo.
Il giorno dopo ricevo un'altro dei suoi sms senza spazio ma tutto a capo.
"Ciao
caro
è
stato
davvero
molto
bello
conoscerti
ieri
sera
.
.
.
Sembri
una
persona
davvero
solare
e
mi
piacerebbe
potessimo
ancora
sentirci
.
.
."
Non dubito che ti piacerebbe sentire, mio caro.
Ore 01.34
DRIIIIIIIN
"....umpfhmmmpronto?..."
"Ciao caro, come stai? Mi chiedevo se ti andava di farmi un po' compagnia che stasera sono solo. Mi va bene anche se stiamo solo al telefono. Che hai fatto oggi? Dai raccontami qualcosa che mi metto sul fianco col telefono sul cuscino e l'orecchio appoggiato sopra."
(BUCOBUCOBUCOBUCO!!) ma così lo inglobi, scemo!
"...Scusa Van G.... Esso... Van-esso... ma stavo dormendo..."
"Ah, perdonami. Vabbè allora visto che sei sveglio parliamo un po?"
"No."
Giorno dopo.
28 sms
Ore 02.04
DRIIIIIIN
Eh no... lo lascio suonare... anche se non suona perchè ho il vibratore inserito...
Giorno dopo.
"Senti
ma
ti
ho
fatto
qualcosa?
No
perchè
ieri
non
mi
hai
risposto
quando
ti
ho
chiamato
e
non
vorrei
che
non
mi
avessi
risposto
apposta
per
qualcosa
che
ho
fatto"
Risposta
"Non ti ho risposto perchè erano le 2 e hai svegliato me e il mio ragazzo."
"Ah
scusami
non
volevo.
Allora
venerdi
vieni
a
ballare
con
me?"
Ti hanno tranciato via anche il cervello insieme a quel cazzo di orecchio!?
"Il mio ragazzo non è molto felice che ci venga quindi mi sa di no"
(ok, questo lo scrivo normale perchè mi fa male la mano ad andare sempre a capo, ma voi immaginate che lo sia)
"Beh senti, guarda che se il tuo ragazzo è così geloso forse non è il caso che ci stai insieme. Se non ti fa nemmeno uscire con gli amici, è uno stronzo scusa se te lo dico. E poi avrei comunque chiesto anche a lui se voleva venire. Mica ci sto provando con te!"
No basta, qui siamo alla follia più totale.
Da qui in poi io smetto di rispondergli, anzi, gli chiedo cortesemente di lasciarmi in pace sul serio.
Ma indovinate un po'?
Continua a scrivermi e a chiamarmi ogni giorno per 3 settimane.
Finchè non faccio rispondere ad un mio amico che, con voce minacciosa, gli intima di smettere di importunare il suo ragazzo.
E lo fa.
Ma sappiamo tutti che a Van Gogh da una parte gli entra e dall'altra gli cola...
E a singhiozzo a continuato a scrivermi sms.
E a chiamare di notte.
Finchè non ho scoperto che esiste anche l'applicazione per bloccare alcuni numeri di telefono.
Non ci siamo più sentiti. Vabbè, lui anche prima non si sentiva, ovviamente.
Ma da allora, quando conosco qualcuno, la mia prima preoccupazione è assicurarmi che abbia tutti i pezzi al posto giusto.
(BUCOBUCOBUCOBUCO!!)
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martedì 25 ottobre 2011
giovedì 13 ottobre 2011
The Loser's Game - Puntata 1 "Frantumio"
Beh... dopo cocenti delusioni amorose estive (che col sole d'agosto ti bruciano parecchio e lasciano un piccolo marchio a fuoco su una coscia come quelli delle vacche tedesche), il mio corpo e il mio spirito necessitavano di un rinfrescante nuovo inizio e di una balsamica pomata antiscottature. Non ci volle molto quindi per far si che le magie di internet e l'arsura della lussuria facessero il loro dovere.
E IN PRINCIPIO IO DISSE: "SIA LA FROCIA!". E DALLA CHAT LA FROCIA FU.
Ed è qui che ha inizio il nostro viaggio nel meraviglioso e singolare mondo degli appuntamenti ignobili con sfigati a piede libero. Da questo primo soggetto che ha tracciato la linea di demarcazione tra il vivere come farebbe ogni essere umano dotato di buonsenso e me.
Signori e signorinelli, vi presento FRANTUMIO. Nome in codice per "Tritacoglioni".
Il soggetto, noto al mondo per la sua enorme varietà di argomenti che spaziano dalle dimensioni dello scroto di un nano albino alle conoscenze millimetriche della disposizione dei granelli di polvere presenti sugli scaffali espositivi dell'Ikea, ha un'apparente età di circa 15 anni. Si può conoscere la sua vera età mozzandogli con estrema gioia un arto a scelta e contando i cerchi all'interno. Il suo lavoro, spiegato nei minimi particolari durante una cena, una birra, una tazza di tea notturna, un film, le pubblicità annesse, un digestivo e la preparazione della pastiera napoletana, consiste nel proporre alle infrastrutture a fondo commerciale del settore zootecnico delle soluzioni amministrative e commerciali atte alla salvaguardia del patrimonio finanziario e alla sicurezza degli investimenti futuri sulla base dei precari andamenti del mercato locale e globale.
Ovvero fare polizze assicurative alle fattorie. E bastava dirla così in fondo.
Frantumio lo invitai a cena da me. E mai scelta fu più sbagliata. Diciamocelo, non avevo tutta sta gran voglia di conoscere chicchessia... se avessi dovuto anche sbattermi per vestirmi bene, acconciarmi e trovare una location idonea a questo incontro tirato per i capelli, ciao... ma proprio ciao ciao con due mani.
Perciò, decisi di giocare in casa. Nel vero senso della parola. Ma niente di che, 'na roba alla buona sciuè sciuè... Un po' di pollo con un'insalatina che va sempre bene.
Tranne a lui.
"Certo che il pollo potevi cuocerlo un po' di più e potevi anche salarlo meglio. Sai, il pomodorino fresco toglie la sapidità."
Sorrido e gli porgo il sale.
"Comunque l'insalata l'hai preparata ieri? No, perchè sembra un po' molliccia."
Alzo un solo sopracciglio e gli porgo il pane ai 5 cereali del Mulino Bianco.
"La prossima volta il vino lo porto io che questo sembra il Tavernello del mese scorso"
Ecco bravo signor Splendor, la prossima volta magari fai qualcosa di utile e stirati le palle col ferro da stiro così almeno hai un motivo per venire qui e sparare cagate a random!
A parte gradire poco la mia cucina, Frantumio, proprio perchè si sente molto a suo agio ed in vena di confidenze esclusive con me, decide di dare un suo personalissimo contributo per migliorare l'estetica del mio monobilocale*.
"Ma il film lo guardiamo su quella televisione lì? Ma è piccola! Dobbiamo guardarla qui dal tavolo sennò non si vede niente."
"Ma no, - dico io con il fascino, il garbo e il savoir faire che mi contraddistinguono - mettiamoci sul divano così stiamo più comodi."
"Beh lo dici tu... è spostato a sinistra e la televisione è nell'angolo a destra e per di più lontana. Secondo me dovresti spostare i mobili perchè così non va bene. E questo divano l'hai preso al discount del mobile vecchio? Guarda: è durissimo. E questo coso che c'è sopra?! Mi prenderò qualche malattia se mi siedo?"
No, tesoro. Solo un po' di ceffoni così forti che quando esci di qui ti arrestano per vagabondaggio.
Frantumio si diletta a commentare il film in maniera alquanto anomala, giacchè appunto parla e non sente e/o non capisce quello che sta avvenendo durante il film. Che per la cronaca è "American Pie". Quindi non proprio un "Uccelli di rovo" o un qualsivoglia film di Stanley Kubrick. E il suo commento è intervallato dai suoi lievissimi e assolutamente poco frequenti scatti e urletti dovuti alla scomodità del divano sul quale eravamo leggiadramente appoggiati.
"Mi servirà il fisioterapista quando mi alzerò da qui."
Ti servirà un appassionato di puzzle perchè ti scompongo se non la smetti.
Notando il suo impercettibile disagio, mi affretto a farlo sentire più a suo agio invogliandolo al ritorno nella sua abitazione con dei sottili sbadigli. E considerando che la mia bocca è abbastanza capiente da accogliere 5 polpette grosse alla volta, credo che i suddetti sbadigli potessero essere visti anche dallo spazio. Ma lui nella sua infinita saggezza non coglie. E propone quattro chiacchiere davanti ad una tisana.
Mapporca.......
La disquisizione, di circa 2 ore e mezzo, prevede i seguenti argomenti:
- La conta dei cm2 di spazi vuoti presenti sul mio cranio dovuta alla calvizie
- Lo sberleffo dei miei anni paragonandoli a quelli dell'età senile
- La continua richiesta di quando andrò a vivere in un ospizio
- La continua derisione del mio lavoro di teatrante infantile
- La continua derisione del mio modo di cantare
- La continua derisione del mio mobilio
- La continua derisione del mio operato in cucina
- La continua derisione del luogo in cui vivevo (ok, questo però forse era anche giusto in fondo)
- La continua derisione deSENTI MI HAI SCASSATO LA MYNKJA E' TARDI E HO SONNO.
Frantumio questa volta percepisce il mio appena accennato stato catatonico e assolutissimamente di sua spontanea volontà decide di ritirarsi a miglior vita. Raccoglie la sua giacca di montone scosciato color cachi maturi (e grazie a Dio morti e sepolti) e si avvia verso la sua autovettura.
Siano ringraziate le divinità celesti, ma proprio tuttetutte, che mi hanno liberato da TOC TOC.
...
TOC TOC.
...
E' lui?
TOC TOC.
...
Ti prego fa che sia Jack lo Squartatore...
Apro.
E' lui.
"Ciao?... Hai... dimenticato qualcosa?" chiedo io, un po' preoccupato.
"Si... cioè ho dimenticato una cosa importante... Io... ho... dimenticato... questo..."
E MI BACIA.
O.o'
WOOOOOOOOOOOOO!
"Scusami, volevo farlo dal primo momento che ho messo piede qui dentro, non so come ho fatto a resistere perchè sei davvero una persona eccezionale e mi piaci tantissimo e volevo baciarti subito ma poi ho pensato che sarebbe stato troppo perchè sarebbe stato troppo affrettato e non volevo sembrarti un poco di buono però mi sei piaciuto fin da subito e mi sono agitato e non volevo più andarmene perchè aspettavo il momento buono per trovare il coraggio di farlo e quando hai detto che ti sentivi stanco e volevi andare a dormire io ho detto che me ne sarei andato in realtà avrei voluto solo stringerti e baciarti perchè non ce la facevo più e solo dopo che sono uscito mi sono reso conto che stavo per perdere l'occasione giusta per farlo e allora sono tornato indietro ho bussato e mi sono fatto coraggio e ti ho baciato.........
......Ti prego dimmi qualcosa!"
Se mi togli la lingua dalla gola, ti dico volentierissimo di andare a fanculo... coglione!...
*monobilocale: un appartamento di 70mq diviso su due piani e maldisposto al punto da renderlo praticamente uguale a due monolocali brutti.
*monobilocale: un appartamento di 70mq diviso su due piani e maldisposto al punto da renderlo praticamente uguale a due monolocali brutti.
martedì 21 aprile 2009
Le trame dei film horror
Sarà che sono gay, quindi con l'animo gentile da damina dell'ottocento.. Sarà che per natura ho una propensione naturale a preferire i film mielosi e col lieto fine.. Ma a me piacciono i film horror.. Quelli dove non c'è un fotogramma senza sangue, arti mozzati e amenità varie.. Eppure mi cago sotto di brutto quando li vedo! Sto davanti alla tv con le mani sugli occhi e un piccolo spiraglio aperto tra le dita per guardare di nascosto! Ogni volta poi mi spavento al punto da girare per casa con tutte le luci accese e la porta blindata o con le finestre sbarrate per evitare che qualcuno entri di nascosto.. Pur abitando al terzo piano..
Ma c'è una cosa di questi film che davvero non ha logica: la trama. Ogni film che sia degno di questo nome ha in generale una storia, con dei colpi di scena e delle conseguenze più o meno logiche che portano avanti la vicenda.. Nei film horror no. La gente diventa come per incanto rincoglionita, gli eventi si susseguono senza un ordine preciso, le mucche volano e i pinguini fumano l'erba. E poi sangue, sangue e sangue sgorga dappertutto, nemmeno in una macelleria ce n'è così tanto..
Ditemi voi se ho torto..
In genere abbiamo una coppia di strafighi coi capelli di gommapane, lei con le tette che pesano come due tacchini ripieni e lui con gli addominali che sono dei cubetti di ciottolato (ovvero la pavimentazione delle stradine dei borghi medievali)... Decidono di farsi una vacanza con due amici tamugni di colore in un luogo fantastico: una baita in mezzo alla foresta del Quebeq, senza elettricità e popolata solo da satanisti. Dopo circa venti minuti che sono lì, l'amica nera viene sfregiata da un orco nel bagno di casa, l'amico nero invece non torna più dalla cantina dove era andato per prendere il tavernello. Fuori casa c'è un cimitero di auto e corpi di turisti precedentemente passati di lì, il sengale del cellulare è sparito da ore, attorno alla casa ronza un uomo con la faccia che sembra una pizza ai quattro formaggi e l'allegra coppietta, che comincia a sospettare qualcosa, cosa fa?
Cosa fa, direte voi?
Chiava. Davanti al frigorifero, con la finestra aperta e il maniaco pluriomicida che si fa un filmino per i momenti di carestia.
Poi di notte, perchè farlo di giorno sarebbe troppo banale, lui esce per raccogliere legna. Lei rimasta sola in casa, comincia a cucinare i resti dell'amica. CRASH. "Leopoldo, sei tu?" - Anf, anf, anf - "Amore, non c'è la luce... sei tu?" - Anf, anf, anf... quindi cosa fa? Lei vaga per la casa, armata di un panetto di burro, in cerca del presunto fidanzato ansimante... al buio... di notte... quando riecco apparire in salotto l'amico scuoiato e appeso ai muri come un festone di compleanno... lei grida, lui rientra senza un braccio e dice "Amore, credo ci sia qualcuno che ci stia minacciando!"... Credi!? Dici? Ma sei proprio un piccolo genio!!... "Eh si, sai... uno mi ha inseguito per tutto il bosco con un trapano elettrico"... Ah... E la spina dove cazzo l'ha attaccata!?!?
Poi... non dimentichiamoci che alla fine l'assassino muore sempre 5 o 6 volte. Cioè, l'eroe spara in testa al cattivo, si gira per baciare la pulzella che si accorge però che il cadavere è sparito!... Ohibò... l'avrò mica mancato? Nono, è solo ancora vivo perchè il cranio era vuoto!... allora lo accetta in pieno petto, ma scopriamo dopo che l'assassino ha lo sterno di acciaio inox 18/10 con fondo fuso alto un centimetro... lo tritano nello schiacciapatate, lo impanano e lo friggono, lo disossano come il prosciutto e quello proprio all'ultimo... risorge ancora!! E cominciano le famose trilogie...
E non solo... nei film horror, chi corre si rompe qualche osso e poi muore. Se vedi un uomo che getta un cadavere in un pozzo, vai ad accertarti che sia proprio un maniaco omicida che si sbarazza del corpo di tua sorella. Quando senti un rumore di motosega in casa, vai a cercare il rumore senza l'uso del telefono e/o della luce. Sappiamo che in cantina risiede Satana o suo figlio. Di notte si svolgono le più comuni attività diurne (fare il bucato, andare a fare la spesa, pelar le patate...)
Ma io mi chiedo? Ma nessuno chiama aiuto!? E la polizia? Il commissario Rex? Montalbano?! "Eh no, perchè sennò non mi crederebbero e sospetterebbero di me"... MA MYNKJA! Ma ci sono i CSI, i Ris di Parma!... No. Loro no. Perderebbero tempo a fare domande alle mosche, ad inventarsi prove inesistenti e a fare ricostruzioni fantascientifiche a Porta a Porta...
E poi... Giusto per fare un'esempio. SAW... ne hanno fatto 5 film! Addirittura il tizio è morto, ma continua ad uccidere... così... per giuoco... nei modi più impensabili, tipo con una gabbia esplosiva posta sul cranio e la chiave per aprirla nello stomaco del doberman o con una bomba nucleare nel femore e una sega elettrica collegata al cervello via USB... Ma io mi chiedo... MA UNA CAZZO DI PISTOLA NO??!!
Ma c'è una cosa di questi film che davvero non ha logica: la trama. Ogni film che sia degno di questo nome ha in generale una storia, con dei colpi di scena e delle conseguenze più o meno logiche che portano avanti la vicenda.. Nei film horror no. La gente diventa come per incanto rincoglionita, gli eventi si susseguono senza un ordine preciso, le mucche volano e i pinguini fumano l'erba. E poi sangue, sangue e sangue sgorga dappertutto, nemmeno in una macelleria ce n'è così tanto..
Ditemi voi se ho torto..
In genere abbiamo una coppia di strafighi coi capelli di gommapane, lei con le tette che pesano come due tacchini ripieni e lui con gli addominali che sono dei cubetti di ciottolato (ovvero la pavimentazione delle stradine dei borghi medievali)... Decidono di farsi una vacanza con due amici tamugni di colore in un luogo fantastico: una baita in mezzo alla foresta del Quebeq, senza elettricità e popolata solo da satanisti. Dopo circa venti minuti che sono lì, l'amica nera viene sfregiata da un orco nel bagno di casa, l'amico nero invece non torna più dalla cantina dove era andato per prendere il tavernello. Fuori casa c'è un cimitero di auto e corpi di turisti precedentemente passati di lì, il sengale del cellulare è sparito da ore, attorno alla casa ronza un uomo con la faccia che sembra una pizza ai quattro formaggi e l'allegra coppietta, che comincia a sospettare qualcosa, cosa fa?
Cosa fa, direte voi?
Chiava. Davanti al frigorifero, con la finestra aperta e il maniaco pluriomicida che si fa un filmino per i momenti di carestia.
Poi di notte, perchè farlo di giorno sarebbe troppo banale, lui esce per raccogliere legna. Lei rimasta sola in casa, comincia a cucinare i resti dell'amica. CRASH. "Leopoldo, sei tu?" - Anf, anf, anf - "Amore, non c'è la luce... sei tu?" - Anf, anf, anf... quindi cosa fa? Lei vaga per la casa, armata di un panetto di burro, in cerca del presunto fidanzato ansimante... al buio... di notte... quando riecco apparire in salotto l'amico scuoiato e appeso ai muri come un festone di compleanno... lei grida, lui rientra senza un braccio e dice "Amore, credo ci sia qualcuno che ci stia minacciando!"... Credi!? Dici? Ma sei proprio un piccolo genio!!... "Eh si, sai... uno mi ha inseguito per tutto il bosco con un trapano elettrico"... Ah... E la spina dove cazzo l'ha attaccata!?!?
Poi... non dimentichiamoci che alla fine l'assassino muore sempre 5 o 6 volte. Cioè, l'eroe spara in testa al cattivo, si gira per baciare la pulzella che si accorge però che il cadavere è sparito!... Ohibò... l'avrò mica mancato? Nono, è solo ancora vivo perchè il cranio era vuoto!... allora lo accetta in pieno petto, ma scopriamo dopo che l'assassino ha lo sterno di acciaio inox 18/10 con fondo fuso alto un centimetro... lo tritano nello schiacciapatate, lo impanano e lo friggono, lo disossano come il prosciutto e quello proprio all'ultimo... risorge ancora!! E cominciano le famose trilogie...
E non solo... nei film horror, chi corre si rompe qualche osso e poi muore. Se vedi un uomo che getta un cadavere in un pozzo, vai ad accertarti che sia proprio un maniaco omicida che si sbarazza del corpo di tua sorella. Quando senti un rumore di motosega in casa, vai a cercare il rumore senza l'uso del telefono e/o della luce. Sappiamo che in cantina risiede Satana o suo figlio. Di notte si svolgono le più comuni attività diurne (fare il bucato, andare a fare la spesa, pelar le patate...)
Ma io mi chiedo? Ma nessuno chiama aiuto!? E la polizia? Il commissario Rex? Montalbano?! "Eh no, perchè sennò non mi crederebbero e sospetterebbero di me"... MA MYNKJA! Ma ci sono i CSI, i Ris di Parma!... No. Loro no. Perderebbero tempo a fare domande alle mosche, ad inventarsi prove inesistenti e a fare ricostruzioni fantascientifiche a Porta a Porta...
E poi... Giusto per fare un'esempio. SAW... ne hanno fatto 5 film! Addirittura il tizio è morto, ma continua ad uccidere... così... per giuoco... nei modi più impensabili, tipo con una gabbia esplosiva posta sul cranio e la chiave per aprirla nello stomaco del doberman o con una bomba nucleare nel femore e una sega elettrica collegata al cervello via USB... Ma io mi chiedo... MA UNA CAZZO DI PISTOLA NO??!!
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